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Facilitare l’ingresso nel Mondo del Lavoro

L’associazione agenziadellavoropuntocom attraverso il Modulo di Politiche attive del lavoro propone di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone inoccupati e disoccupati aiutandoVi a valorizzare e incrementare le loro competenze, cercando di aiutarvi ad  affrontare con consapevolezza e con spirito costruttivo i passaggi critici che potranno incontrare nella costruzione del loro progetto.

AiutandoVi ad afforntare tutti gli aspetti che possono essere:

  • attitudinali (scoprire le proprie risorse)
  • di prospettiva professionali (sbocchi nella vita lavorativa)
  • di prosecuzione degli studi (quadro d’insieme dell’offerta formativa)
  • di inserimento nel mondo del lavoro (come muoversi sul mercato del lavoro)

tenendo conto delle variabili vincoli che incidono sulle Vostre decisioni:

  • personali (attinenti alle caratteristiche individuali)
  • sociali (attinenti al contesto familiare e geografico culturale)
  • strutturali o  situazionali (attinenti al contesto economico locale, alle opportunità formative, alle dinamiche dell’occupazione.

BONUS 200 EURO PRIME INDICAZIONI

È appena entrato in vigore il DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50.  riguardante misure urgenti in materia di politiche sociali, e nello specifico  le norme relative al “Bonus 200 euro.

In attesa dei ulteriori chiarimenti da parte dell’Inps riguardo le prestazioni da richiedere a domanda, facciamo il punto della situazione.

 

 

  • Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti

 

Ai lavoratori dipendenti di cui a legge 30 dicembre 2021, n. 234 che ha previsto all’articolo 1, comma 121, che: “ In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, per i rapporti di lavoro dipendente, un esonero contributivo …… a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo annuo di 35.000 euro non titolari dei trattamenti di pensione , è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 200 euro. Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di prestazioni pensionistiche.

 

  • Indennità una tantum per pensionati
  •  

In favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensionecon decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 35.000 euro, l’INPS corrisponde d’ufficio con la mensilità di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euro.

Dal computo del reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. L’indennità una tantum è corrisposta sulla base dei dati disponibili all’Ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta alla successiva verifica del reddito e, in caso di somme corrisposte in eccedenza, provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali.

 

  • Indennità una tantum per lavoratori domestici
  •  

L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro, alla data del 17 maggio 2022, nel mese di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euroLe domande possono essere presentate presso gli Istituti di Patronato, e sono valutate come pratica a punteggio con codice D08.

 

  • Indennità una tantum per percettori di Disoccupazione 
  •  
  • Per coloro che hanno percepito per il mese di giugno 2022 la NASPI e DIS-COLL è riconosciuta dall’Inps una indennità una tantum pari a 200 euro.
  • Per coloro che nel corso del 2022 percepiscono l’indennità di DISOCCUPAZIONE AGRICOLA di competenza del 2021 è riconosciuta dall’INPS una indennità una tantum pari a 200 euro.

 

  • Indennità una tantum per beneficiari del reddito di cittadinanza
  •  

Ai nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza, è corrisposta d’ufficio nel mese di luglio 2022, unitamente alla rata mensile di competenza, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità non è corrisposta nei nuclei in cui è presente almeno un beneficiario che ha diritto alle precedenti indennità.

 

  • Indennità una tantum per altre categorie 
  •  
  • L’Inps, a domanda, eroga una indennità una tantum pari a 200 euro ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i cui contratti sono attivi alla data del 17 maggio 2022 e iscritti alla Gestione separata.  I soggetti non devono essere titolari di trattamenti pensionistici e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
  •  
  • Ai lavoratori che nel 2021 siano stati beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41, (a favore dei soggetti titolari di partita IVA), l’INPS eroga automaticamente un’indennità una tantum pari a 200 euro.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi, un’indennità una tantum pari a 200 euro. Per tali contratti deve risultare per il 2021 l’accredito di almeno un contributo mensile, e i lavoratori devono essere già iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga agli incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 con reddito nell’anno 2021 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,n. 335, un’indennità una tantum pari a 200 euro.
  •  

Le prestazioni non sono tra loro compatibili e possono essere corrisposte a ciascun soggetto avente diritto una sola volta.

 

BONUS 2000 Euro politiche sociali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È appena entrato in vigore il DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50.  riguardante misure urgenti in materia di politiche sociali, e nello specifico  le norme relative al “Bonus 200 euro.

In attesa dei ulteriori chiarimenti da parte dell’Inps riguardo le prestazioni da richiedere a domanda, facciamo il punto della situazione.

 

 

  • Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti

 

Ai lavoratori dipendenti di cui a legge 30 dicembre 2021, n. 234 che ha previsto all’articolo 1, comma 121, che: “ In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, per i rapporti di lavoro dipendente, un esonero contributivo …… a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo annuo di 35.000 euro non titolari dei trattamenti di pensione , è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio 2022, una somma a titolo di indennità una tantum di importo pari a 200 euro. Tale indennità è riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di prestazioni pensionistiche.

 

  • Indennità una tantum per pensionati
  •  

In favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensionecon decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 35.000 euro, l’INPS corrisponde d’ufficio con la mensilità di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euro.

Dal computo del reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi: i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata. L’indennità una tantum è corrisposta sulla base dei dati disponibili all’Ente erogatore al momento del pagamento ed è soggetta alla successiva verifica del reddito e, in caso di somme corrisposte in eccedenza, provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali.

 

  • Indennità una tantum per lavoratori domestici
  •  

L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro, alla data del 17 maggio 2022, nel mese di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euroLe domande possono essere presentate presso gli Istituti di Patronato, e sono valutate come pratica a punteggio con codice D08.

 

  • Indennità una tantum per percettori di Disoccupazione 
  •  
  • Per coloro che hanno percepito per il mese di giugno 2022 la NASPI e DIS-COLL è riconosciuta dall’Inps una indennità una tantum pari a 200 euro.
  • Per coloro che nel corso del 2022 percepiscono l’indennità di DISOCCUPAZIONE AGRICOLA di competenza del 2021 è riconosciuta dall’INPS una indennità una tantum pari a 200 euro.

 

  • Indennità una tantum per beneficiari del reddito di cittadinanza
  •  

Ai nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza, è corrisposta d’ufficio nel mese di luglio 2022, unitamente alla rata mensile di competenza, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità non è corrisposta nei nuclei in cui è presente almeno un beneficiario che ha diritto alle precedenti indennità.

 

  • Indennità una tantum per altre categorie 
  •  
  • L’Inps, a domanda, eroga una indennità una tantum pari a 200 euro ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i cui contratti sono attivi alla data del 17 maggio 2022 e iscritti alla Gestione separata.  I soggetti non devono essere titolari di trattamenti pensionistici e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
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  • Ai lavoratori che nel 2021 siano stati beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41, (a favore dei soggetti titolari di partita IVA), l’INPS eroga automaticamente un’indennità una tantum pari a 200 euro.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
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  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati, un’indennità una tantum pari a 200 euro. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.
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  • L’INPS, a domanda, eroga ai lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi, un’indennità una tantum pari a 200 euro. Per tali contratti deve risultare per il 2021 l’accredito di almeno un contributo mensile, e i lavoratori devono essere già iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
  •  
  • L’INPS, a domanda, eroga agli incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 con reddito nell’anno 2021 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,n. 335, un’indennità una tantum pari a 200 euro.
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Le prestazioni non sono tra loro compatibili e possono esse- re corrisposte a ciascun soggetto avente diritto una sola volta.

 

RESTO AL SUD 2021: FINANZIAMENTI FINO A 200MILA EURO PER LE IMPRESE

Resto al Sud è un incentivo per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nel Centro Italia, che prevede contributi economici fino a 200 mila Euro per nuove imprese.

La Legge di Bilancio 2021 ha ampliato la platea dei destinatari della misura ai soggetti fino a 55 anni di età.

SETTORI AMMISSIBILI
Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono far riferimento ad uno dei seguenti settori:
produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
servizi al turismo.
Dunque restano escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

RESTO AL SUD FINANZIAMENTI PER L’IMPRENDITORIA
Resto al Sud è un incentivo introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, che contiene un piano di interventi finalizzati a favorire la crescita economica nel Mezzogiorno. Tra le misure previste dal DL rientra, appunto, anche il pacchetto denominato Resto al Sud, ovvero una serie di azioni volte a sostenere la nascita e la crescita di imprese nel Sud Italia, e a favorire l’imprenditoria giovanile, mediante l’erogazione di contributi economici, in parte a fondo perduto. La gestione della misura relativa ai finanziamenti Resto al Sud è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa SpA, ovvero Invitalia.

REGIONI DI RIFERIMENTO
L’iniziativa è attiva in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I finanziamenti Resto al Sud sono fruibili, inoltre, nelle regioni Lazio, Marche e Umbria. Il Decreto Legge 24 ottobre 2019, n. 123 ha esteso, infatti, i territori in cui è fruibile il beneficio, includendo i comuni del c.d. cratere sismico, ossia quelli colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.

Con la Legge di Bilancio 2021, le agevolazioni previste dalla misura Resto al Sud per finanziamenti alle imprese sono state estese alle persone fino a 55 anni di età. La misura, inizialmente rivolta ai giovani tra 18 e 35 anni di età, poi estesa agli under 46 e ai liberi professionisti, ora è dunque aperta anche agli under 56, che possono possono beneficiare dei contributi economici disponibili a partire da quest’anno.
Possono richiedere i contributi economici Resto al Sud 2021 i soggetti che:
hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni;
sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e nelle aree del Centro Italia che rientrano nel c.d. cratere sismico, o sono disposti a trasferirsi entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della richiesta di finanziamento (entro 120 giorni se risiedono all’estero);
non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
se liberi professionisti, non risultano titolari di partita IVA, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni;
non risultano beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità;
hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud. Per le società già costituite, la costituzione deve essere avvenuta successivamente alla data del 21 giugno 2017.

CONTRIBUTI ECONOMICI
I giovani imprenditori meridionali potranno beneficiare di un finanziamento di importo massimo di 50.000 Euro. Nel caso delle società tale importo massimo sarà concesso a ciascun socio, fino al limite di 200.000 Euro. I contributi economici saranno erogati per il 35% a fondo perduto e per il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro 8 anni, di cui i primi 2 in pre ammortamento.

COME FARE DOMANDA
I finanziamenti Resto al Sud 2021 possono essere richiesti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Coloro che desiderano richiedere le agevolazioni per le imprese del Sud possono inviare apposita domanda online, tramite il portale web di Invitalia, previa registrazione.

Generalmente Invitalia valuta i progetti imprenditoriali entro 60 giorni dal ricevimento della domanda. L’iter di valutazione comprende anche un colloquio online con i proponenti.

P er chiedere l’assistenza nella preparazione e nella presentazione del progetto imprenditoriale potete rivolgervi a info@agenziadellavoro.com

Bando tecnici al Sud, come si svolge il concorso: la prova scritta


La prova scritta, distinta per i codici concorso, consistere in un test di 40 domande con risposta a scelta multipla da risolvere in 60 minuti, per un punteggio massimo attribuibile di 30 punti.

La prova scritta, che si intende superata con una votazione minima di 21/30, è volta a verificare la conoscenza teorica e pratica della lingua inglese, delle tecnologie informatiche e delle specifiche materie di orientamento.

Bando tecnici al Sud, date e sedi della prova scritta
La prova è scritta e consiste in un questionario a risposta multipla di 40 quesiti da svolgere nel tempo di 60 minuti. Le prove scritte si svolgeranno nei giorni:

22 giugno 2021
23 giugno 2021
24 giugno 2021
25 giugno 2021
28 giugno 2021
29 giugno 2021
presso le seguenti sedi:

Lazio: Nuova Fiera di Roma, Via Portuense, 1645 – 00148 Roma (ingresso EST, Pad.1 in via A.G.Eiffel);
Campania: Mostra d’Oltremare, ingresso viale John Fitzgerald Kennedy, 54, 80125 Napoli;
Calabria: Fondazione Mediterranea Terina Onlus, Area ex Sir, Dipartimento 15, 88040 Lamezia Terme (CZ);
Puglia: Fiera del Levante – Lungomare Starita n. 4 – 70132 Bari
Sardegna: Fiera di Cagliari, Viale Armando Diaz – 09126 Cagliari (ingresso Pad. 1, P.zza Marco Polo)
Sicilia: Centro Commerciale Fiera del Sud – Viale Epipoli, 250 – 96100 Siracusa Le Ciminiere, Viale Africa 12 – 95129 Catania.
Nei giorni 28 e 29 giugno 2021, per motivi organizzativi, i residenti in Lazio, nelle altre regioni non tra quelle sopra elencate e all’estero, saranno convocati presso la sede individuata nella regione Emilia Romagna: Bologna Fiere – Viale della Fiera, 20 – 40128 Bologna.

Ogni candidato è convocato in base alla provincia di residenza. I candidati residenti in Basilicata sono convocati insieme ai residenti in Puglia presso la sede individuata nella Regione Puglia. I candidati che hanno dichiarato la residenza in una Regione diversa da quelle sopra elencate così come i candidati residenti all’estero sono convocati presso la sede individuata per la Regione Lazio.

Ciascun candidato riceve, per posta elettronica ordinaria, una lettera di partecipazione con le informazioni utili per la convocazione nonché un QRCODE indispensabile per l’accesso alla prova.

La lettera viene inviata a ciascun candidato qualche giorno prima della data in cui è convocato, all’indirizzo di posta elettronica ordinaria indicato dal candidato stesso in sede di presentazione della domanda.

Bando tecnici al Sud, cosa portare all’esame
Tutti i candidati devono presentarsi puntuali all’ora stabilita, con:

valido documento di riconoscimento
copia stampata della lettera di partecipazione alla prova concorsuale
ricevuta rilasciata dal sistema informatico al momento della compilazione on line della domanda
autodichiarazione Covid da firmare in sede concorsuale
referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino faringeo non prima di 48 ore dalla prova concorsuale, con esito negativo.
L’assenza alla prova nella data e nell’ora stabilita per qualsiasi causa, anche dovuta a forza maggiore, comporta l’esclusione dal concorso.

I candidati possono conoscere l’elenco degli ammessi per ogni codice di concorso, l’avviso di convocazione, le istruzioni e le misure di sicurezza anti-Covid, il Protocollo concorsi DFP, l’elenco dei convocati suddivisi per codice concorso e per sede regionale.

Bando pubblico tecnici al Sud

Assunzioni nel settore pubblico.
Il Dipartimento della funzione pubblica assume a tempo determinato, tramite bando, 2.800 persone di Area III – F1 o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche, con ruolo di coordinamento nazionale nell’ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell’Unione europea e nazionale per i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027.
Le nuove figure saranno assunte nelle autorità di gestione, negli organismi intermedi e nei soggetti beneficiari delle Regioni:
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Molise
Puglia
Sardegna
Sicilia.

Ecco le figure ricercate e i posti a bando:
– Funzionario esperto tecnico (Codice FT/COE) con competenza in materia di supporto e progettazione tecnica, esecuzione di opere e interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro realizzazione: 1412 posti a tempo determinato così suddivisi:

2 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche di coesione;
5 presso l’Agenzia per la coesione territoriale;
4 presso l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL);
122 presso la Regione Abruzzo;
56 presso la Regione Basilicata;
201 presso la Regione Calabria;
330 presso la Regione Campania;
31 presso la Regione Molise;
213 presso la Regione Puglia;
173 presso la Regione Sardegna;
275 presso la Regione Sicilia.
– Funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo (Codice FG/COE) con competenza in materia di supporto alla programmazione e pianificazione degli interventi, gestione, monitoraggio e controllo degli stessi, compreso il supporto ai processi di rendicontazione richiesti dai diversi soggetti finanziatori, anche attraverso l’introduzione di sistemi gestionali più efficaci e flessibili tra le amministrazioni e i propri fornitori: 918 posti a tempo determinato così suddivisi:

8 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche di coesione;
4 presso l’Agenzia per la coesione territoriale;
3 presso l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL);
5 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
86 presso la Regione Abruzzo;
42 presso la Regione Basilicata;
117 presso la Regione Calabria;
228 presso la Regione Campania;
26 presso la Regione Molise;
178 presso la Regione Puglia;
103 presso la Regione Sardegna;
118 presso la Regione Sicilia.
– Funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale (Codice FP/COE) con competenza in ambito di supporto alla progettazione e gestione di percorsi di animazione e innovazione sociale fondati sulla raccolta dei fabbisogni del territorio e la definizione e attuazione di progetti/servizi per la cittadinanza: 177 posti a tempo determinato così suddivisi:

1 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche di coesione;
1 presso l’Agenzia per la coesione territoriale;
4 presso l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL);
4 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
12 presso la Regione Abruzzo;
7 presso la Regione Basilicata;
17 presso la Regione Calabria;
33 presso la Regione Campania;
7 presso la Regione Molise;
37 presso la Regione Puglia;
16 presso la Regione Sardegna;
38 presso la Regione Sicilia.
– Funzionario esperto amministrativo giuridico (Codice FA/COE) con competenza in ambito di supporto alla stesura ed espletamento delle procedure di gara ovvero degli avvisi pubblici nonché della successiva fase di stipula, esecuzione, attuazione, gestione, verifica e controllo degli accordi negoziali derivanti: 169 posti a tempo determinato così suddivisi:
2 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche di coesione;
3 presso l’Agenzia per la coesione territoriale;
2 presso l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL);
4 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
12 presso la Regione Abruzzo;
7 presso la Regione Basilicata;
17 presso la Regione Calabria;
30 presso la Regione Campania;
7 presso la Regione Molise;
32 presso la Regione Puglia;
15 presso la Regione Sardegna;
38 presso la Regione Sicilia.
– Funzionario esperto analista informatico (Codice FI/COE) con competenza in materia di analisi dei sistemi esistenti e definizione di elementi di progettazione di dati logici per i sistemi richiesti dai fabbisogni di digitalizzazione delle amministrazioni. Identificazione e progettazione di chiavi per i dati e definizione di cataloghi di dati. Definizione e realizzazione delle condizioni di interoperabilità per l’acquisizione e scambio di dati utili alle amministrazioni: 124 posti a tempo determinato, così suddivisi:
1 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche di coesione;
2 presso l’Agenzia per la coesione territoriale;
1 presso l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL);
1 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
11 presso la Regione Abruzzo;
7 presso la Regione Basilicata;
13 presso la Regione Calabria;
21 presso la Regione Campania;
7 presso la Regione Molise;
21 presso la Regione Puglia;
11 presso la Regione Sardegna;
28 presso la Regione Sicilia.
Per l’individuazione delle amministrazioni rientranti in ciascuno degli ambiti regionali richiamati si rinvia all’allegato 1 pubblicato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica http://www.funzionepubblica.gov.it e sul sito: http://riqualificazione.formez.it

Bando tecnici al Sud, i requisiti
Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti che devono essere posseduti alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione e al momento dell’assunzione:

essere cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria
essere maggiorenni
essere in possesso almeno del titolo di studio di laurea.
Bando tecnici al Sud, come presentare la domanda
L’invio della domanda deve avvenire unicamente per via telematica compilando l’apposito modulo elettronico sul sistema Step-One 2019, previa registrazione del candidato, attraverso lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (qui a cosa serve e come richiederlo).

Step One 2019 è il sistema per presentare la candidatura, esclusivamente on line, ai concorsi banditi dalla Commissione Interministeriale per l’attuazione del progetto RIPAM per conto di amministrazioni centrali e locali.

Il sistema consente, attraverso procedure d’uso semplificate per l’utente e con tecnologie avanzate, la gestione delle seguenti funzionalità:
autenticazione utenti
candidature
accesso agli atti.
Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato.