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Lavoro sottopagato

Il fenomeno del lavoro sottopagato in Italia è complesso e può essere attribuito a una serie di fattori interconnessi:

Economia sommersa: L’Italia ha un’ampia economia informale, dove i lavoratori sono spesso pagati in nero e senza tutele. Questo porta a retribuzioni più basse rispetto al lavoro regolare.

Carenza di contrattazione collettiva: In alcuni settori, la contrattazione collettiva non è sufficientemente forte o rispettata, il che può portare a salari inferiori rispetto a quelli previsti dai contratti nazionali.

Rigidità del mercato del lavoro: Le normative del mercato del lavoro italiano sono spesso considerate rigide, rendendo costoso per le aziende assumere e licenziare. Questo può disincentivare le aziende dall’assumere nuovi lavoratori a tempo indeterminato, optando per contratti temporanei e meno remunerativi.

Crescita economica lenta: L’economia italiana ha sofferto di crescita lenta per diversi anni, limitando la capacità delle aziende di aumentare i salari. La stagnazione economica riduce la domanda di lavoro e, di conseguenza, la pressione sui salari.

Livelli di istruzione e formazione: La disconnessione tra il sistema educativo e le esigenze del mercato del lavoro può portare a un surplus di lavoratori in settori meno remunerativi e una carenza in quelli più specializzati e ben pagati.

Concorrenza globale: Le aziende italiane devono competere a livello globale con paesi dove il costo del lavoro è significativamente più basso. Questo può portare a una compressione salariale per rimanere competitivi.

Politiche fiscali: L’alta pressione fiscale e contributiva sul lavoro riduce il netto disponibile per i lavoratori e rende costoso per le aziende aumentare i salari.

Crisi economiche: Le recenti crisi economiche, inclusa quella del 2008 e quella legata alla pandemia di COVID-19, hanno ulteriormente aggravato la situazione, con molte aziende costrette a tagliare i costi, inclusi i salari, per sopravvivere.

Affrontare il problema del lavoro sottopagato richiede riforme strutturali che migliorino l’efficienza del mercato del lavoro, promuovano la crescita economica e riducano l’economia sommersa.

La Mindfulness

La mindfulness è una pratica di consapevolezza e attenzione focalizzata sul momento presente. Essa implica prestare attenzione in modo deliberato e non giudicante alle proprie esperienze, pensieri, emozioni e sensazioni corporee così come si manifestano. Deriva in parte dalle tradizioni meditative buddiste, ma è stata adattata e studiata in contesti laici e clinici.La mindfulness viene spesso utilizzata per ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e promuovere il benessere emotivo. Pratiche comuni includono la meditazione, esercizi di respirazione e tecniche di osservazione attenta. Tra i programmi più noti basati sulla mindfulness ci sono il Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) e il Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), entrambi supportati da evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia in vari ambiti, dalla gestione dello stress alla prevenzione della ricaduta nella depressione.

Praticare la mindfulness implica diverse tecniche e esercizi che possono essere integrati nella vita quotidiana. Ecco alcuni modi comuni per praticarla:Meditazione di consapevolezza: Sedersi in un luogo tranquillo, chiudere gli occhi e concentrarsi sul respiro. Osservare il flusso dell’aria che entra ed esce dai polmoni, senza cercare di modificarlo. Quando la mente si distrae (cosa naturale), riportare gentilmente l’attenzione al respiro.Body scan: Sdraiarsi o sedersi comodamente e portare l’attenzione alle diverse parti del corpo, una alla volta, notando qualsiasi sensazione (tensione, rilassamento, calore, freddo, ecc.) senza giudicarle. Questo esercizio aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee.Mindful eating: Mangiare lentamente e con attenzione, concentrandosi sui sapori, le texture, i colori e gli odori del cibo. Questo aiuta a sviluppare una relazione più consapevole con il cibo e può migliorare la digestione e la soddisfazione.Camminata consapevole: Camminare lentamente, prestando attenzione a ogni passo, al movimento del corpo, al contatto dei piedi con il suolo e all’ambiente circostante. Questo esercizio può essere fatto ovunque e aiuta a collegarsi al momento presente.Pratiche quotidiane: Portare la mindfulness in attività quotidiane come lavarsi i denti, fare la doccia, lavare i piatti o ascoltare qualcuno parlare. L’idea è di essere completamente presenti in ogni azione, prestando attenzione a ogni dettaglio.Osservazione dei pensieri: Sedersi tranquillamente e osservare i propri pensieri senza cercare di cambiarli o giudicarli. Notare i pensieri che emergono e passano come nuvole nel cielo, mantenendo una posizione di osservatore.Esercizi di respirazione: Concentrarsi sul respiro, utilizzando tecniche specifiche come il respiro profondo, la respirazione diaframmatica o la respirazione a narici alternate. Questi esercizi possono aiutare a calmare la mente e ridurre lo stress.La chiave della pratica mindfulness è la costanza e l’accettazione senza giudizio delle proprie esperienze, qualunque esse siano. Anche brevi momenti di pratica quotidiana possono portare benefici significativi nel tempo.

Charles Baudelaire – Ubriacatevi

«Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: è l’unico problema.
Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriachiate senza tregua.
Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull’erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio,
a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,
a tutto ciò che parla, domandate che ora è;
ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno
“È l’ora di ubriacarsi!
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.» (Charles Baudelaire -Ubriacatevi)

L’uomo autore del suo destino

L’uomo è autore del suo destino, anche se ci possono essere cose più grandi di lui, che prescindono da ogni sua decisione; esse andranno così come dall’alto è stato stabilito. Non proveniamo dal caso ma siamo qui per un preciso piano divino.
L’uomo di natura cerca di essere egocentrico ed orgoglioso e non è facile valutare le sue capacità. La via migliore per guadagnare terreno nella lotta contro l’orgoglio è il riconoscere la sua dipendenza da Dio.
Grazie a Dio può manifestare uno spirito umile e modesto ed evitare di essere superbo, ironico e invidioso.
Dio lo mette in guardia affinché non avvenga in lui un concetto più alto di quello che potrebbe avere.
Dio desidera che la sua personalità si riconosca in un carattere umile ed altruista.
L’umiltà e l’altruismo sono delle virtù di chi ha un cuore nobile; Dio aiuta noi ad avere queste rare ma preziose grazie.
Non occorre sciupare il tempo in attività vane; dedichiamo il nostro tempo alla lettura della Bibbia. In essa troviamo tutto ciò che occorre per essere felice, per essere salvati e per avere la vita eterna.
Pensiamo bene a non lasciarci sfuggire questo tempo, perché il tempo non ritorna più indietro.

Giuseppe Milazzo

Chi sono i Maestri del Lavoro


I Maestri del Lavoro sono coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “Maestro del Lavoro”.
La decorazione è conferita con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e per quelle riservate ai lavoratori all’estero, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri.
La decorazione è concessa a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età, abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più Aziende e possano vantare almeno uno dei seguenti titoli:

1)   si siano particolarmente distinti per singoli meriti di: perizia, laboriosità e di buona condotta morale. 
–  perizia: perfezionare giorno dopo giorno ed ogni giorno di più la propria professionalità, le proprie cognizioni, i propri rapporti umani, ponendoli al servizio delle proprie capacità, rendendosi in grado, in ogni momento, di affrontare e risolvere i quesiti anche ardui che possono essere prospettati o prospettarsi.
– laboriosità: produrre un impegno notevole, continuo, progressivo; vivere, generare il lavoro con amore, tenacia, disciplina e dedizione. 
– buona condotta morale: elemento di base connaturato in ciascuno anche se sempre suscettibile di miglioramento.
Lo sviluppo armonico dei tre requisiti potrebbe essere sintetizzato nella frase:“ Essere di esempio, incitamento, insegnamento agli altri.
2)   abbiano, con invenzioni od innovazioni nel campo tecnico e produttivo, migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
3)   abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
4)   si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

Cos’è l’amore vero

L’amore vero è più di un semplice sentimento, è quel sentimento nobile ed elevato, che è stato anche definito amore verso l’altro per sempre.
Tale amore può generare delle forti emozioni, che possono continuare anche quando le emozioni vengono a mancare.
Un amore che mette gli altri al di sopra dei propri desideri e del proprio Benessere é un amore che non cambia mai, non ha un inizio e non ha una fine.
L’amore è parte del riflesso della propria natura e diventa il punto di partenza dell’amore vero ed è il favore immeritato. Sono pochi coloro che meritano o guadagnano l’amore vero. Solo chi è partecipe dell’amore vero lo accetta o lo merita.

Il silenzio non è vuoto

Ci vogliono due anni per imparare a parlare e cinquanta per imparare a tacere. Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.

Da ragazzo lessi quest’antica leggenda giapponese di un samurai che un giorno sfidò un maestro Zen chiedendogli cosa fosse il paradiso e l’inferno. Il monaco, però, replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere il mio tempo con gente come te!”.
Sentendosi attaccato nel suo onore, il samurai si infuriò e sguainata la spada gridò: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza”.
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno.”Riconoscendo che il maestro diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai si calmò, ringuainò la spada e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione. “Ecco” disse allora il maestro Zen “questo è il paradiso.”

È solo quando riesci a dominare le tue emozioni, ad evitare discussioni inutili, che mostri la tua intelligenza e la tua saggezza. Questa è quel genere di filosofia che non è nata per essere insegnata, ma per essere praticata.

Luciano De Crescenzo

Benessere aziendale

Una grande  sfida del benessere aziendale è quella di guadagnare tempo. La richiesta di disporne in maggiore quantità per la vita privata, tanto per dedicarsi alla famiglia, quanto ai propri interessi personali, arriva proprio dai lavoratori. Secondo una recenta indagine  il 70% dei dipendenti ritiene che l’equilibrio tra lavoro e vita privata sia uno dei principali indici di soddisfazione lavorativa. Per questo motivo, nei contratti collettivi nazionali, i sindacati hanno messo sul tavolo di numerose trattative la riduzione dell’orario di lavoro. Un tema molto complesso, perché si scontra con quello della produttività, da sempre un punto debole nel nostro Paese.

Messaggio di Papa Francesco:

Mangiate quello che volete a Pasqua, il sacrificio non è nello stomaco, ma nel cuore.

Si astengono dal mangiare carne, ma non parlano con i loro fratelli o familiari, non vanno a trovare i loro genitori o li pesa curare, non condividono il loro cibo con i bisognosi, vietano ai loro figli di vedere il loro papà, vietano ai nonni di vedere i loro nipoti, criticano la vita degli altri, picchiano la moglie, ecc.. Un buon arrosto o uno stufato di carne non ti renderà una persona cattiva, come nemmeno un filetto di pesce ti renderà santo.
Meglio cercare di avere una relazione più profonda con Dio attraverso un trattamento migliore con il prossimo
Siamo meno superbi e più umili di cuore.
PAPA FRANCESCO