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Il silenzio non è vuoto

Ci vogliono due anni per imparare a parlare e cinquanta per imparare a tacere. Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.

Da ragazzo lessi quest’antica leggenda giapponese di un samurai che un giorno sfidò un maestro Zen chiedendogli cosa fosse il paradiso e l’inferno. Il monaco, però, replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere il mio tempo con gente come te!”.
Sentendosi attaccato nel suo onore, il samurai si infuriò e sguainata la spada gridò: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza”.
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno.”Riconoscendo che il maestro diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai si calmò, ringuainò la spada e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione. “Ecco” disse allora il maestro Zen “questo è il paradiso.”

È solo quando riesci a dominare le tue emozioni, ad evitare discussioni inutili, che mostri la tua intelligenza e la tua saggezza. Questa è quel genere di filosofia che non è nata per essere insegnata, ma per essere praticata.

Luciano De Crescenzo

Benessere aziendale

Una grande  sfida del benessere aziendale è quella di guadagnare tempo. La richiesta di disporne in maggiore quantità per la vita privata, tanto per dedicarsi alla famiglia, quanto ai propri interessi personali, arriva proprio dai lavoratori. Secondo una recenta indagine  il 70% dei dipendenti ritiene che l’equilibrio tra lavoro e vita privata sia uno dei principali indici di soddisfazione lavorativa. Per questo motivo, nei contratti collettivi nazionali, i sindacati hanno messo sul tavolo di numerose trattative la riduzione dell’orario di lavoro. Un tema molto complesso, perché si scontra con quello della produttività, da sempre un punto debole nel nostro Paese.

Messaggio di Papa Francesco:

Mangiate quello che volete a Pasqua, il sacrificio non è nello stomaco, ma nel cuore.

Si astengono dal mangiare carne, ma non parlano con i loro fratelli o familiari, non vanno a trovare i loro genitori o li pesa curare, non condividono il loro cibo con i bisognosi, vietano ai loro figli di vedere il loro papà, vietano ai nonni di vedere i loro nipoti, criticano la vita degli altri, picchiano la moglie, ecc.. Un buon arrosto o uno stufato di carne non ti renderà una persona cattiva, come nemmeno un filetto di pesce ti renderà santo.
Meglio cercare di avere una relazione più profonda con Dio attraverso un trattamento migliore con il prossimo
Siamo meno superbi e più umili di cuore.
PAPA FRANCESCO

MANGIATE QUELLO CHE VOLETE

Mangiate quello che volete, il sacrificio non è nello stomaco, ma nel cuore.

Catania il Duomo
www.agenziadellavoro.com

Si astengono dal mangiare carne, ma non parlano con i loro fratelli o familiari, non vanno a trovare i loro genitori o li pesa curare, non condividono il loro cibo con i bisognosi, vietano ai loro figli di vedere il loro papà, vietano ai nonni di vedere i loro nipoti, criticano la vita degli altri, picchiano la moglie, ecc..

Un buon arrosto o uno stufato di carne non ti renderà una persona cattiva, come nemmeno un filetto di pesce ti renderà santo.

Meglio cercare di avere una relazione più profonda con Dio attraverso un trattamento migliore con il prossimo. Siamo meno superbi e più umili di cuore.

PAPA FRANCESCO

MORIRE LENTAMENTE

Cominci a morire lentamente ;

se non viaggi,
se non leggi,
Se non ascolti i suoni della vita,
Se non apprezzi te stesso.

Inizi a morire lentamente :
Quando uccidi la tua autostima,
Quando non lasci che gli altri ti aiutino.

Cominci a morire lentamente ;
Se diventi schiavo delle tue abitudini,
Camminando tutti i giorni sulle stesse strade…
Se non cambi la tua routine,
Se non indossi colori diversi
O non parli con chi non conosci.

Inizi a morire lentamente :
Se eviti di provare passione
E le loro emozioni turbolente;
Quelli che ti fanno brillare gli occhi
E il tuo cuore batte forte.

Inizi a morire lentamente :
Se non si rischia ciò che è sicuro per gli incerti
Se non insegui un sogno
Se non te lo permetti
Almeno una volta nella vita
Per fuggire da consigli sensati

Non lasciarti morire lentamente
Non dimenticare di essere felice!

(Pablo Neruda)

Poeta cileno che nel 1971 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura

Persone competenti

Il motore di una nave gigante si è rotto e nessuno è stato in grado di ripararlo, quindi hanno assunto un ingegnere meccanico con oltre 40 anni di esperienza.
Ispeziona il motore con molta attenzione, dall’alto verso il basso. Dopo aver visto tutto, l’ingegnere ha scaricato la borsa e ha tirato fuori un piccolo martello.
Ha centrato i punti strategici senza problemi. Ben presto, il motore si è riavviato. Il motore è stato riparato!
7 giorni dopo, l’ingegnere ha detto che la stima totale del suo intervento (riparazione dell’enorme nave) era di 20.000€
“Che diavolo ?!” ha detto il proprietario.
“Non hai fatto quasi nulla. Dacci una stima dettagliata.”
La risposta è semplice:
Un colpo di martello: 2€
Sai dove colpire e quanto colpire: 19.998€
L’importanza di mettere in risalto le proprie conoscenze ed esperienze … perché sono il risultato di molte lotte, esperienze, preoccupazioni, notti in bianco e persino lacrime.
Se faccio un lavoro in 30 minuti, è perché ho passato 20 anni ad imparare come farlo in 30 minuti. Mi devi anni, non minuti.
Non ti “vendere mai per pochi soldi”. Le tue ore di lavoro costano molti giorni della tua vita.

La Casta inutile

Dentro i palazzi del potere in questi anni si sono stratificate tantissime posizioni di potere e altrettanti privilegi.
I burocrati e la filiera di addetti che li affiancano a ogni livello sono inamovibili ed eterni. E non vale neppure il discorso delle competenze. Certamente molti alti funzionari pubblici sono tecnici di buono o ottimo livello. Ma in nessuna azienda privata otterrebbero un trattamento economico così elevato, unito alla garanzia assoluta del mantenimento del posto di lavoro e del livello salariale qualunque cosa accada. A ciò si aggiunga poi il fatto che per una sorta di equa ripartizione dei privilegi i trattamenti di favore nei palazzi del potere non sono quasi mai un’esclusiva dei vertici ma, a cascata e in modo proporzionale, vengono estesi a tutti i livelli, dai quadri fino agli uscieri. Un modo, anche questo per cementare il consenso e il senso di appartenenza al palazzo e alla casta.
Quanto ci vorrà per sgretolare questa diffusa rete di privilegi?

PRIVILEGI DENTRO I PALAZZI

Dentro i palazzi del potere in questi anni si sono stratificate tantissime posizioni di potere e altrettanti privilegi.

I burocrati e la filiera di addetti che li affiancano a ogni livello sono inamovibili ed eterni. E non vale neppure il discorso delle competenze. Certamente molti alti funzionari pubblici sono tecnici di buono o ottimo livello. Ma in nessuna azienda privata otterrebbero un trattamento economico così elevato, unito alla garanzia assoluta del mantenimento del posto di lavoro e del livello salariale qualunque cosa accada.

A ciò si aggiunga poi il fatto che per una sorta di equa ripartizione dei privilegi i trattamenti di favore nei palazzi del potere non sono quasi mai un’esclusiva dei vertici ma, a cascata e in modo proporzionale, vengono estesi a tutti i livelli, dai quadri fino agli uscieri. Un modo, anche questo per cementare il consenso e il senso di appartenenza al palazzo e alla casta. Quanto ci vorrà per sgretolare questa diffusa rete di privilegi?