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La casa della degustazione. Il dolce

Quando si assaggia un dolce di pasticceria, è importante valutare diversi parametri sensoriali per apprezzarne completamente le caratteristiche. La degustazione di un dolce coinvolge principalmente cinque sensi: vista, olfatto, gusto, tatto e udito. Ognuno di questi sensi contribuisce a una valutazione completa del prodotto.

Ecco i principali parametri sensoriali da considerare e cosa si può percepire durante la degustazione di un dolce:

1. Vista (aspetto visivo)
– Colore: La tonalità del dolce è fondamentale per indicare la freschezza e la cottura. Ad esempio, una torta o un biscotto deve avere un colore uniforme e ben bilanciato.
– Presentazione: La disposizione e l’estetica generale del dolce sono importanti per la percezione visiva. Un dolce ben decorato e curato in ogni dettaglio può esprimere anche una buona qualità.
– Consistenza visiva: La superficie deve apparire liscia, croccante o setosa, a seconda del tipo di dolce.

2. Olfatto (profumo)
– Aroma: Il profumo di un dolce è una parte cruciale dell’esperienza gustativa. Gli aromi dei vari ingredienti (vaniglia, cioccolato, frutta, burro, spezie) devono essere distinti, ma equilibrati.
– Intensità dell’odore: L’intensità dell’aroma può variare in base alla freschezza del dolce e alla qualità degli ingredienti.
– Persistenza: L’odore che permane anche dopo aver messo il dolce in bocca (detto retro-olfatto) contribuisce significativamente alla piacevolezza del prodotto.

3. Gusto
– Dolcezza: La quantità di zucchero deve essere bilanciata. Un dolce troppo dolce può risultare stucchevole, mentre uno troppo poco dolce può sembrare insipido.
– Acidità: Alcuni dolci (come torte alla frutta o dolci a base di agrumi) presentano un’acidità che bilancia la dolcezza. L’acidità deve essere armoniosa e non coprire gli altri sapori.
– Salinità: Una leggera presenza di sale in un dolce può esaltare gli altri sapori e migliorare l’esperienza complessiva.
– Amaro: Alcuni dolci, come quelli al cioccolato fondente o alle noci, possono avere una leggera nota di amaro che dona complessità al sapore.
– Equilibrio complessivo: Un buon dolce deve avere un equilibrio tra dolcezza, acidità, e eventuali note salate o amare. La combinazione deve essere piacevole e non eccessiva in nessun aspetto.

4. Tatto (consistenza e texture)
– Morbidezza: La consistenza del dolce dovrebbe essere adeguata alla tipologia. Una torta dovrebbe essere soffice, mentre un biscotto può essere più croccante. La consistenza deve essere piacevole e non gommoso o secco.
– Cremosità: Se il dolce è a base di creme (come una pastiera, una mousse, o una torta con ripieno), la cremosità deve essere vellutata e non troppo densa o liquida.
– Friabilità: Alcuni dolci (ad esempio, crostate o pasticcini) dovrebbero essere friabili e croccanti all’esterno, ma morbidi all’interno.
– Umidità: La giusta umidità è essenziale per evitare che il dolce risulti secco o troppo bagnato. L’umidità deve essere ben distribuita.

5. Udito (suoni)
– Croccantezza: Se il dolce è croccante (come biscotti o strati di pasta sfoglia), il suono quando viene morso è un indicatore importante della sua freschezza e cottura.
– Morbidezza: La consistenza di dolci morbidi, come torte o mousse, non genera suono, ma la sensazione al morso deve essere appagante e vellutata.

Altri fattori che possono influenzare la degustazione:
– Temperatura: La temperatura di un dolce può alterare la percezione del sapore. Alcuni dolci, come gelati o mousse, sono più gradevoli quando sono più freddi, mentre altri, come torte o crostate, sono migliori a temperatura ambiente o leggermente tiepidi.
– Durata della degustazione: Il tempo di permanenza del sapore in bocca (dopo aver ingoiato il dolce) è importante. Un buon dolce lascia una sensazione di piacere persistente.

Ogni dolce ha caratteristiche proprie da valorizzare durante la degustazione, e l’abilità di apprezzare tutte le sfumature di questi parametri sensoriali fa la differenza in un’esperienza gastronomica completa.

Chi saranno i Navigator in Sicilia?

Il numero previsto dei Navigator in Italia, è sceso a 3mila unità, (ne erano stati annunciati 6mila) e verranno assunti con contratto di

collaboratore.

È previsto un piano nazionale che definirà le modalità attuative dell’impiego dei Navigator, lasciando decidere in maniera autonoma le Regioni.

Cosa si prevede in Sicilia?

Il vice presidente della Conferenza delle Regioni Toti, ha commentato la riduzione del numero di navigator rispetto al contingente iniziale spiegando che è quanto “in questa fase le strutture regionali sono in grado di assorbire”.

“In fase definitiva, quando le Regioni faranno i concorsi e verrà assunto a tempo indeterminato il personale dei centri per l’impiego, il numero tornerà a salire”, ha spiegato.

La riduzione del numero è un’ipotesi che “ha messo sul tavolo il governo e che ci è sembrata equa”.

Dallo scorso 6 marzo, sono arrivate a Poste italiane ben 141.109 richieste di sussidio, 120.036 presso gli uffici postali e 21.073 online.

La Sicilia con 15.994 domande di accesso al Reddito di cittadinanza e

tra le prime cinque Regioni per numero di richieste insieme alla Campania con 18.832, alla Lombardia con 18.616, al Lazio con 13.367 e al Piemonte con 13.056.

La Conferenza delle Regioni rimanderà nelle prossime ore un documento definitivo che potrà essere poi recepito in un emendamento, che verrà inserito nel decretone, che al momento è all’esame della Camera.

I tecnici del Servizio bilancio dello Stato e della commissione Bilancio della Camera nel dossier dedicato alla verifica delle quantificazioni del Personale da impiegare hanno chiesto il numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al profilo di inquadramento e le correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce di dipendenti pubblici”.

In Sicilia l’Amministrazione Attiva utilizzerà il personale delle politiche attive iscritto nell’elenco regionale?

Ha la volontà di rimettere in movimento gli Esperti di orientamento professionale e selezione del personale riqualificato e impiegato per tanti anni presso i Centri per l’Impiego?

Si parla di Personale con esperienza ultra decennale che ha svolto attività di politiche attive del lavoro, probabilmente privi di laurea ma che hanno acquisito competenze sul campo e attraverso processi di aggiornamento e riqualificazione.

Corso di Navigator

Destinatari del corso

• Esperti di orientamento professionale e selezione del personale.

• Professionisti in possesso di laurea magistrale in una delle seguenti discipline:

• psicologia, sociologia, scienze della formazione, giurisprudenza, scienze politiche, economia.

• Consulenti del lavoro

• Operatori sportelli multifunzionali/servizi formativi Regione Sicilia

Per informazioni agenziadellavoropuntocom@gmail.com

Bando Isi INAIL ediz.2018/2019: 370 mil € di contributi per la sicurezza nelle imprese

Pubblicata  in gazzetta Serie Generale n.295 del 20-12-2018 la nona edizione del bando ISI INAIL anno 2018 – 2019, con il quale vengono messi a disposizione delle imprese contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolto ad imprese, imprese agricole . Grazie a questo bando le imprese potranno investire nella sicurezza sul lavoro godendo di uncontributo a fondo perduto fino al 65% per un importo massimo che può arrivare a 130.000 euro.

Per l’anno 2018/2019 è stata stanziata dall’ INAIL la somma di ben 370 milioni di euro (121 milioni in più rispetto all’edizione 2017/2018)  . Le risorse sono ripartite in budget regionali e suddivise in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati . La Sicilia ha visto crescere la sua quota incentivi riservata da 17,1 milioni del 2017 a 23,7 milioni di euro dell’odierno bando!

Rispetto alle precedenti edizioni vengono confermate le misure  che incentivano progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale  e gli interventi di bonifica amianto, riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi e gli incentivi per le imprese agricole. In più, quest’anno il bando viene innovato prevedendo un nuovo stanziamento ad hoc per le micro imprese operanti nei settori Pesca (codice Ateco 2007 A03.1) e Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature (codici Ateco 2007 C13, C14 e C15).

Per quest’anno le linee di investimento quindi sono:

  1. Progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi 
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori Pesca (codice Ateco 2007 A03.1) e Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature (codici Ateco 2007 C13, C14 e C15).
  5. Progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli

Lo stanziamento spettante alla solaRegione Sicilia è pari a complessivi € 23.788.764 Euro(6,6 € milioni  in più rispetto all’anno scorso) di cui:

  • 11.321.238 Euro per i progetti di investimento ed i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (tipologia 1)   ;
  • 2.583.522 Euro per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (tipologia 2)
  • 6.051.217 Euro per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (tipologia 3);
  • 412.321 Euro per i progetti per micro e piccole impreseoperanti nei settori Pesca (codice Ateco 2007 A03.1) e Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature (codici Ateco 2007 C13, C14 e C15)(tipologia 4)
  • 3.420.466 euro per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (tipologia 5);

Sono finanziabili pertanto tutta una serie di investimenti come ad esempio:

  • impianti antincendio,
  • impianti elettrici a norma,
  • piattaforme mobili di carico
  • muletti e argani
  • sostituzione tetti dei capannoni in amianto
  • bobcat ed escavatori
  • pavimentazione antiscivolo
  • copricassoni per camion
  • messa in sicurezza muri di cinta
  • dispositivi di aspirazione
  • le spese di acquisto o di noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali;
  • tutti quegli investimenti atti ad aumentare la sicurezza dei lavori.

Il contributo per le tipologie 1,2 e 3 è del 65% ed potrà essere compreso tra un minimo di 5.000 euro ed un massimo di 130.000 euro.. Per gli investimenti della tipologia 4 è previsto un contributo pari al 65% ed un finanziamento compreso tra 2.000 e 50.000,00 Euro. Per gli investimenti della tipologia 5 dedicati al comparto agricolo è previsto un contributo compreso tra il 40e  50% ed un finanziamento compreso tra 1.000 e 60.000,00 Euro

L’invio delle domande avverrà attraverso il sito del INAIL. La presentazione delle domande avverrà per step. Il primo step è rappresentato dalla presentazione delle domande a partire dalla data del 11 Aprile 2019 ed inderogabilmente fino alle ore 18.00 del30 Maggio 2019per la valutazione del punteggio minimo necessario alla partecipazione e per l’inserimento della domanda. A partire dal 06Giugno 2019 le imprese che abbiano raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato la propria domanda, potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca e potrà partecipare al click day.

Per leggere il bando completo e per essere assistiti da professionisti nella predisposizione delle domande, nella redazione di  perizie giurate e DVR propedeutici alla partecipazione al Bando ISI INAIL 2018 in oggetto clicca qui.

Presentazione delle domande a partire dalla data del 11 Aprile 2019ed inderogabilmente fino alle ore 18.00 del 30 Maggio 2019

Export Sud : a Catania corso di formazione per le PMI e poli tecnologici sulla proprietà intellettuale

Raggiungere i mercati internazionali è un’occasione di crescita per le imprese siciliane , che possono consolidarsi e realizzare sviluppo ed occupazione.

Nell’ambito del programma nazionale Export Sud 2 , cofinanziato con le risorse comunitarie FESR del PON Imprese e Competitività , l’agenzia pubblica per la promozione dell’ export ICE organizza a Catania un corso di formazione specialistica sulla proprietà intellettuale e la sua tutela sui mercati internazionali.

L’evento, rivolto a PMI , start-up innovative, centri di ricerca e poli tecnologici di tutta la Sicilia, si svolgerà dal 22 al 25 gennaio 2019 e comprenderà un modulo formativo sui brevetti e la loro gestione e valorizzazione, sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale e sulle sfide specifiche del mercato digitale. Alla fase formativa di aula seguirà un percorso di affiancamento aziendale realizzato dagli specialisti ICE.

Potranno partecipare un massimo di 25 persone in rappresentanza di aziende, poli tecnologici e centri di ricerca dei settori:

  • agroalimentare e vitivinicolo (con particolare focus sul biologico)
  • moda (tessile/abbigliamento, calzature, accessori e pelletteria, gioielli, cosmesi)
  • mobilità (nautica, aerospazio, meccanica ed automotive)
  • hi-tech (elettronica ed ICT, biotecnologie, smart cities, meccatronica)
  • energia (ambiente e fonti rinnovabili)

Grazie al finanziamento comunitario garantito dai fondi FESR – PON Imprese e Competitività la partecipazione sarà totalmente gratuita (le prestazioni di affiancamento specialistico saranno erogate in regime de minimis senza oneri per le imprese).

Gli interessati dovranno inviare la propria candidatura via PEC entro il 5 gennaio 2019

Per saperne di più consultare lascheda del corso di formazione Export Sud sulla proprietà intellettuale

 

Avviso pubblico n. 26/2018 per laureati da impiegare nella Pubblica Amministrazione regionale

DDG n. 7393 del 14/12/2018 di approvazione dell’ Avviso pubblico n. 26/2018 per l’attivazione di percorsi per rafforzare l’occupabilità di giovani laureati nella Pubblica Amministrazione regionale – Programma Operativo della Regione Siciliana – Fondo Sociale Europeo 2014/2020 – completo degli allegati: A – B – C- D.
Scadenza: entro e non oltre le ore 14:00 del 21 gennaio 2019

Allegato:7393 DDG del 14_12_2018 Approv Avv_ 26_2018  (nuova finestra)<http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/149075558.PDF>

Allegato:Avviso 26_2018 tirocini formativi (nuova finestra)<http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/149075559.PDF>

Allegato:ALL A_B_C_D al DDG 7393 del 14_12_2018 Avv_26_2018  (nuova finestra)<http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/149075560.ZIP>

OCM Vino : bando a sostegno degli investimenti nel settore vitivinicolo

I fondi comunitari OCM Vino sostengono gli investimenti delle imprese del settore vitivinicolo siciliano nella lavorazione, imbottigliamento e commercializzazione di un prodotto che riscuote sempre più successo sui mercati di tutto il mondo.

Il bando per la campagna 2018/2019 sostiene con contributi a fondo perduto gli investimenti per:

  • la realizzazione e l’ammodernamento di impianti e strutture per la trasformazione, l’invecchiamento e l’imbottigliamento
  • la realizzazione di cantine e fabbricati per la commercializzazione
  • l’acquisto di attrezzature e mezzi per la lavorazione e la commercializzazione, nonché la depurazione dei reflui
  • l’implementazione di siti e servizi di e-commerce
  • la realizzazione di punti vendita esterni all’azienda agricola
  • l’acquisto di botti e barriques

Sono considerate ammissibili inoltre le spese generali per la progettazione, le consulenze di tecnici e professionisti, il trasporto e l’installazione dei macchinari

Possono accedere ai benefici della misura Investimenti OCM Vino le cooperative, cantine sociali ed imprese operanti nel settore della trasformazione delle uve e dei mosti (propri, conferiti da soci o acquistati), dell’elaborazione, affinamento ed imbottigliamento del vino e della commercializzazione. Sono esclusi i soggetti che svolgano la sola attività di commercializzazione.

Il contributo comunitario potrà arrivare fino al 50% dei costi ammissibili per PMI e microimprese (fino al 25% per le medie imprese ed il 19% per quelle grandi) per progetti d’importo compreso fra un minimo di 30.000 ed un massimo di 3 milioni di euro.

Le istanze dovranno essere presentate online sul portale SIAN entro il 15 febbraio 2019 ed essere inoltrate, entro i successivi sette giorni, in formato cartaceo ai competenti uffici del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana

I contributi OCM Vino saranno attribuiti mediante graduatorie che terranno conto, fra l’altro, della tipologia di produzione (denominazioni d’origine e/o biologico), dell’impatto ambientale degli investimenti , della presenza di giovani e del possesso di certificazioni.

La dotazione complessiva dell’intervento è di 13 milioni di euro

Per saperne di più consultare il bando 2018/2019 OCM Vino misura Investimenti sul sito della Regione Siciliana

   BANDO Fabbrica intelligente   – Agrifood – Scienze della vita

Dal 22 gennaio potranno essere presentate le domande di agevolazione per progetti di ricerca e sviluppo nei settori “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”. Questo quanto previsto dal decreto direttoriale del 20 novembre 2018 con il quale sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

La procedura “a sportello” è destinata alle imprese che intendono realizzare, anche congiuntamente tra loro o insieme con enti di ricerca, progetti di importo compreso tra 800 mila e 5 milioni di euro.

Il bando, presentato con il decreto ministeriale 5 marzo 2018, prevede una nuova agevolazione in favore dei progetti di ricerca e sviluppo promossi nell’ambito delle aree tecnologiche:

  *   Fabbrica intelligente
  *   Agrifood
  *   Scienze della vita

L’intervento agevolativo verrà attuato secondo due differenti procedure:

  1.  valutativa negoziale, prevista per gli Accordi per l’innovazione, come da decreto ministeriale 24 maggio 2017 (pdf), per i progetti con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche  “Fabbrica intelligente” , “Agrifood” e “Scienze della vita”.
  2.  valutativa a sportello, (a cui fa riferimento il decreto del 20 novembre 2018 su citato) per i progetti con costi ammissibili compresi tra 800 mila e 5 milioni di euro nell’ambito delle aree tecnologiche “Fabbrica intelligente” e “Agrifood”.

All’intervento sono assegnate risorse pari a 562,7 milioni di euro, di cui 440,1 a valere sull’Asse I – PON “I&C” 2014-2020 FESR e 122,6 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Le risorse sono destinate come segue:

per territorio:

  *   287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia)
  *   100 milioni di euro alle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna)
  *   175,1 milioni di euro alle restanti regioni

per settore applicativo:

  *   225,1 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”
  *   225,1 milioni di euro al settore “Agrifood”
  *   112,5 milioni di euro al settore “Scienze della vita”

per procedura:

  *   395,7 milioni di euro per la procedura negoziale – settore Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita
  *   167,0 per la procedura a sportello – settore Fabbrica intelligente e Agrifood.

I soggetti che potranno presentare le domande sono le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria  e i centri di ricerca. Per i soli progetti congiunti (fino a tre, per la procedura a sportello e fino a cinque per quella negoziale), anche gli Organismi di ricerca e, per i progetti del settore applicativo “Agrifood”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

Le agevolazioni verranno concesse nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato a seconda del bando e della tipologia di spesa.

Per leggere il bando completo e scaricare gli allegati clicca qui.<https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/bando-fabbrica-intelligente-agrifood-e-scienze-vita>

Finanziamenti per gli enti del terzo settore

Si tratta di una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti, dal contenuto particolarmente innovativo che, coerentemente con l’obiettivo del Fondo, siano rivolti alcontrasto della povertà educativa minorile. Esistono certamente esperienze, ipotesi progettuali, programmi di intervento potenzialmente innovativi, in linea con la missione di contrasto alla povertà educativa minorile, ma non inquadrabili nei tre bandi già pubblicati. Al fine di promuovere tali opportunità, l’Impresa sociale ha destinato specifiche risorse da poter impiegare nella sperimentazione di interventi innovativi, che possano anche favorire una collaborazione tra Enti del Terzo Settore, altri enti erogatori, soggetti pubblici e privati, e i territori destinatari delle iniziative.

“Un passo avanti”  contro la povertà educativa è il bando lanciato da  CON I BAMBINI – impresa sociale costituita nel 2016 interamente partecipata daFondazione CON IL SUD.

Il progetto “Un passo avanti” è stato pensato per il sostegno di progetti e interventi dal contenuto particolarmente innovativo di contrasto alla povertà educativa dei minori.

Per poter accedere ai contributi, occorre presentare all’ Impresa sociale (attraverso il modello predisposto on line) una sintetica idea del progetto che si intende realizzare, in una o più regioni italiane. Con i bambini ha destinato al Bando fino a un massimo di 70 milioni di euro: le proposte dovranno arrivare entro, e non oltre, le ore 13:00 del 14 dicembre 2018.

Nello specifico l’opportunità riguarda tutti gli Enti del Terzo Settore. Per poter accedere ai contributi, occorre presentare una sintesi dell’idea che si intende realizzare in una regione (Graduatoria A) o in più regioni italiane (Graduatoria B). Nel primo caso,il contributo potrà variare dai 250 mila a 1 milione di euro, mentre nel secondo, arrivare fino a 3 milioni di euro.

Tre i requisiti indispensabili per essere selezionati: l’efficacia, il grado di innovazione e l’alto potenziale, cioè la capacità dell’intervento di prevedere e dimostrare, già in fase previsionale, come le attività sviluppate e i processi attivati potranno incidere sulle situazioni di povertà educativa minorile che si intendono contrastare.

Il termine per presentare i progetti è il 14 dicembre 2018.

Cliccando qui si può consultare il bando e acquisire ulteriori dettagli e informazioni

Fino a 500.000€ per realizzare e rigenarare impianti sportivi in Italia grazie al bando “Sport e Periferie”

Con la Legge di Bilancio 2018 viene riaperto ilbando “Sport e Periferie”,con il quale viene data la possibilità apubbliche amministrazioni, istituzione scolastiche di ogni ordine e grado anche comunali ed enti no profitdi realizzare, rigenerare o completare gli impianti sportivi situati in aree svantaggiate e zone periferiche urbane. Il bando prevede una dotazione finanziaria per il 2018 di a 9,8 milioni di euro,

L’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, procederà alla selezione di interventi da finanziare volti alle seguenti finalità:
a) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
b) diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Ogni richiesta dovrà contenere obbligatoriamente le seguenti informazioni:

  •  la tipologia di intervento, se si tratta di realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi o del completamento e adeguamento di impianti;
  •  le discipline sportive praticabili nell’impianto, con l’elenco delle discipline sportive praticabili simultaneamente nell’impianto;
  • lo stato di avanzamento della progettazione, indicando il livello della progettazione e specificando se si tratta di progetto di fattibilità tecnica economica, progetto definitivo, progetto esecutivo;
  • incidenza del contributo richiesto sull’importo complessivo dell’intervento.

L’ente richiedente dovrà, inoltre, dichiarare che l’intervento non è stato già finanziato con altre risorse pubbliche e che non sia stato già assegnatario di finanziamenti a valere sul fondo “Sport e Periferie”.

Le domande verrano selezionate secondo i seguenti criteri:

La selezione delle richieste di intervento da finanziare avviene tenendo conto dei seguenti criteri:
a) localizzazione dell’intervento: fino ad un massimo di 27 punti;
b) stato di avanzamento della progettazione: fino ad un massimo di 20 punti;
c) incidenza del contributo richiesto sull’importo complessivo dell’intervento: fino ad un massimo di 19 punti;
d) polifunzionalità dell’impianto: fino ad un massimo di 18 punti;
e) natura giuridica dell’ente titolare del diritto di proprietà dell’impianto: fino ad un massimo di 16 punti

Le richieste di contributo devono pervenire all’Ufficio dell Sport,entro le ore 12.00 del 17 dicembre 2018, pena l’inammissibilità, nelle modalità di seguito indicate:
a) allegato Al (domanda di partecipazione), ossia il file excel da compilare obbligatoriamente in tutte le sue parti, in formato editabile e sottoscritto digitalmente e allegato A2 (dichiarazione sostitutiva) con allegata la copia del documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante del soggetto che presenta la domanda, da inviare a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo progettisport@pec.governo.it

b) cd contenente il progetto (progetto esecutivo, progetto definitivo, progetto di fattibilità tecnica ed economica) e relativo quadro economico, da inviare solo a mezzo del servizio postale universale (Poste Italiane)
mediante posta raccomandata o posta celere, tramite corriere ovvero consegnati a mano, entro il termine perentorio delle ore 12:00 del 17 dicembre 2018

L’Ufficio per lo Sport procederà alla valutazione delle richieste pervenute tramite una apposita Commissione. Successivamente sarà formata la graduatoria finale dei soggetti ammessi al contributo.

La richiesta di contributo pubblico per ciascun intervento avrà importo massimo di 500.000 euro.