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Guardare il cielo per riscoprire la maestosità del mondo

Il cielo, con la sua infinita vastità, è un teatro sempre accessibile, un invito costante a sollevare lo sguardo dalla terra e a connetterci con l’universo. Osservarlo almeno una volta al giorno non è solo un gesto poetico, ma un atto di consapevolezza che ci ricorda la grandezza del cosmo e la nostra posizione al suo interno.

Ogni volta che alziamo gli occhi al cielo, contempliamo il risultato di miliardi di anni di evoluzione cosmica: stelle che brillano da epoche remote, pianeti in movimento armonico, galassie lontane che sfidano la nostra comprensione. La scienza ci svela i meccanismi di questi fenomeni, trasformando le nuvole in lezioni di meteorologia, le costellazioni in mappe dell’universo. Eppure, persino nella spiegazione razionale, rimane un senso di meraviglia di fronte all’ignoto – i buchi neri, la materia oscura, l’origine del tutto – che ci umanizza, rendendoci esploratori eterni.

In una società iperconnessa, dove gli schermi catturano la nostra attenzione, guardare il cielo diventa un atto rivoluzionario. Quel gesto semplice interrompe il flusso frenetico delle ore, costringendoci a rallentare. Una tempesta che si avvicina, il rosso di un tramonto, la Luna che sorge dietro una collina: sono frammenti di bellezza che ridimensionano i problemi quotidiani. Ci ricordano che siamo parte di un disegno più ampio, dove le nostre preoccupazioni, seppur legittime, non sono che granelli di polvere stellare.

Fin dall’alba dei tempi, l’umanità ha cercato nel cielo risposte e ispirazione. Gli antichi navigatori seguivano le stelle per orientarsi; i poeti romantici vedevano nel chiaro di luna una metafora dell’anima; Van Gogh dipingeva notti stellate come vortici di emozioni. Oggi, pur avendo mappato ogni costellazione, il cielo continua a essere una musa. È un ponte tra passato e presente, un linguaggio universale che unisce culture e generazioni.
Guardare il cielo è un esercizio di umiltà e gratitudine. Ci trasforma in osservatori privilegiati di un miracolo che si rinnova ogni giorno, insegnandoci che la vera grandezza non sta nel dominare il mondo, ma nel saperlo ammirare. In quel momento di silenzio, mentre le nuvole danzano o le stelle scintillano, scopriamo che la maestosità dell’universo rispecchia la profondità del nostro spirito. Basta alzare gli occhi: il cielo è lì, pronto a ricordarci chi siamo e quanto sia prezioso il pianeta che chiamiamo casa.

Incoraggiare questa abitudine potrebbe essere la chiave per un futuro più consapevole: solo chi riconosce la fragilità e lo splendore del mondo sarà motivato a proteggerlo. Perché, come scrisse Leopardi, «l’infinito ci sovrasta, ma ci appartiene»—basta desiderarlo.

FORMAZIONE E LAVORO

Il rapporto tra lavoro e formazione è in continua evoluzione, e oggi più che mai si rende necessario un cambio di paradigma per affrontare le sfide del mondo del lavoro moderno.

Il contesto attuale:

Il mercato del lavoro è caratterizzato da una crescente complessità e dinamicità, con l’emergere di nuove professioni e competenze richieste. La globalizzazione, l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui lavoriamo e le competenze necessarie per avere successo. In questo contesto, la formazione assume un ruolo cruciale per garantire l’adattabilità e la competitività dei lavoratori.

Il cambio di paradigma:

Il modello tradizionale di formazione, basato sull’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze specifiche per un determinato lavoro, non è più sufficiente. È necessario un nuovo approccio che metta al centro lo sviluppo di competenze trasversali, come la capacità di risolvere problemi, di lavorare in team, di comunicare efficacemente e di adattarsi ai cambiamenti.

La formazione continua:

La formazione non deve essere considerata un evento isolato, ma un processo continuo che accompagna il lavoratore lungo tutto il suo percorso professionale. La formazione continua consente di aggiornare le proprie competenze, di acquisirne di nuove e di rimanere al passo con le evoluzioni del mercato del lavoro.

La collaborazione tra imprese e istituzioni formative:

È fondamentale che le imprese e le istituzioni formative collaborino per definire i fabbisogni di competenze del mercato del lavoro e per progettare percorsi formativi adeguati. Le imprese possono offrire opportunità di stage e di apprendistato, mentre le istituzioni formative possono aggiornare i propri programmi di studio per rispondere alle esigenze del mondo del lavoro.

L’importanza delle competenze digitali:

In un mondo sempre più digitalizzato, le competenze digitali sono diventate essenziali per la maggior parte dei lavori. La formazione deve quindi mirare a sviluppare le competenze digitali dei lavoratori, sia quelle di base, come l’utilizzo di strumenti informatici, sia quelle più avanzate, come la programmazione e l’analisi dei dati.

In sintesi, il cambio di paradigma nel rapporto tra lavoro e formazione implica:

  • Un focus sullo sviluppo di competenze trasversali
  • La formazione continua lungo tutto il percorso professionale
  • La collaborazione tra imprese e istituzioni formative
  • L’importanza delle competenze digitali

Investire nella formazione è fondamentale per garantire la competitività dei lavoratori e delle imprese, e per affrontare le sfide del futuro del lavoro.

Gli ostacoli del successo

Troppe persone vivono la loro attività schiacciati da stress e ansia, che sono i veri ostacoli al successo.

Molte persone vivono la loro vita lavorativa oppresse da stress e ansia, che sono considerati i veri ostacoli al successo. La pressione costante e le preoccupazioni possono ostacolare la produttività, la creatività e il benessere generale, rendendo difficile raggiungere gli obiettivi personali e professionali. Per superare questi ostacoli, è essenziale adottare strategie di gestione dello stress e promuovere un ambiente di lavoro sano ed equilibrato.


Gestire lo stress e promuovere un ambiente di lavoro sano richiede un approccio multifattoriale che coinvolge sia azioni individuali sia interventi organizzativi. Ecco alcune strategie utili:

Strategie individuali

1. Gestione del tempo:
   – Pianifica le attività quotidiane e stabilisci delle priorità.
   – Utilizza tecniche di gestione del tempo come il metodo Pomodoro o la matrice di Eisenhower.

2. Pausa regolare:
   – Prendi pause brevi e frequenti per evitare il sovraccarico mentale.
   – Usa il tempo delle pause per fare esercizi di stretching, camminare o semplicemente rilassarti.

3. Attività fisica:
   – Integra l’esercizio fisico nella tua routine quotidiana.
   – Anche una breve passeggiata può ridurre significativamente lo stress.

4. Tecniche di rilassamento:
   – Pratica la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga.
   – Usa applicazioni per il rilassamento e la mindfulness.

5. Alimentazione e sonno:
   – Mantieni una dieta equilibrata e idratati adeguatamente.
   – Assicurati di dormire abbastanza per recuperare energie.

6. Supporto sociale:
   – Condividi le tue preoccupazioni con amici, familiari o colleghi di fiducia.
   – Cerca il supporto di un professionista, se necessario.

Interventi organizzativi da parte del leader

1. Comunicazione aperta:
   – Promuovi una cultura di comunicazione trasparente e aperta.
   – Ascolta attivamente i dipendenti e le loro preoccupazioni.

2. Formazione e sviluppo:
   – Offri corsi di formazione su gestione dello stress e benessere.
   – Incoraggia lo sviluppo personale e professionale.

3. Flessibilità lavorativa:
   – Implementa opzioni di lavoro flessibili, come il telelavoro o orari flessibili.
   – Permetti ai dipendenti di bilanciare meglio vita lavorativa e personale.

4. Ambiente di lavoro positivo:
   – Crea spazi di lavoro ergonomici e confortevoli.
   – Promuovi un ambiente inclusivo e di supporto.

5. Programmi di benessere aziendale:
   – Introduci programmi di benessere che includano attività fisiche, consulenze psicologiche e iniziative per la salute mentale.
   – Organizza eventi sociali e team building per migliorare il morale e il senso di appartenenza.

Esempi pratici da adottare

– Orari di lavoro equilibrati: Evita le ore straordinarie eccessive e incoraggia i dipendenti a staccare completamente fuori dall’orario di lavoro.
– Attività di team building: Organizza attività che rafforzino la coesione del gruppo e migliorino le relazioni interpersonali.
– Programmi di riconoscimento: Implementa sistemi di riconoscimento e premiazione per il lavoro ben fatto, incentivando la motivazione e la soddisfazione lavorativa.

Implementare queste strategie può aiutare a ridurre lo stress e creare un ambiente di lavoro più sano e produttivo.

Il lavoratore potrebbe utilizzare il metodo pomodoro e la matrice i Eisenhower?

Metodo Pomodoro

Il metodo Pomodoro è una tecnica di gestione del tempo sviluppata da Francesco Cirillo negli anni ’80. Il nome deriva dai timer da cucina a forma di pomodoro che Cirillo usava quando era studente. Ecco come funziona:

1. Scegli un’attività da svolgere.
2. Imposta un timer a 25 minuti (un “Pomodoro”).
3. Lavora sull’attività fino a quando il timer non suona.
4. Prendi una breve pausa di 5 minuti.
5. Ripeti il processo. Dopo quattro “Pomodori”, prendi una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Questa tecnica aiuta a mantenere alta la concentrazione e la produttività, evitando il burnout grazie alle pause regolari.

Matrice di Eisenhower

La matrice di Eisenhower, anche conosciuta come “matrice urgente-importante”, è uno strumento per la gestione delle priorità ideato dal presidente americano Dwight D. Eisenhower. La matrice aiuta a distinguere tra compiti urgenti e importanti per gestire meglio il tempo e le energie. La matrice è composta da quattro quadranti:

1. Urgente e Importante (Quadrante 1):
   – Attività che richiedono attenzione immediata e sono cruciali per gli obiettivi.
   – Esempi: scadenze imminenti, crisi, problemi urgenti.

2. Non Urgente ma Importante (Quadrante 2):
   – Attività che contribuiscono agli obiettivi a lungo termine e alla crescita personale.
   – Esempi: pianificazione, formazione, esercizio fisico, costruzione di relazioni.

3. Urgente ma Non Importante (Quadrante 3):
   – Attività che richiedono attenzione immediata ma non contribuiscono significativamente agli obiettivi.
   – Esempi: interruzioni, alcune riunioni, telefonate non rilevanti.

4. Non Urgente e Non Importante (Quadrante 4):
   – Attività che sono per lo più distrazioni e non apportano valore.
   – Esempi: attività di svago eccessive, navigazione casuale su internet, alcune email.

La matrice aiuta a focalizzarsi su ciò che è realmente importante, riducendo il tempo speso su attività non produttive.


Utilizzo pratico

– Metodo Pomodoro:

Usalo per affrontare attività specifiche, migliorando la concentrazione e riducendo la procrastinazione.


– Matrice di Eisenhower: Utilizzala per pianificare e organizzare le tue attività quotidiane, settimanali o mensili, assicurandoti di dedicare tempo sufficiente alle attività importanti non urgenti.

Entrambi questi strumenti possono essere combinati per migliorare l’efficienza e ridurre lo stress. Ad esempio, puoi utilizzare la matrice di Eisenhower per identificare le attività più importanti e poi affrontarle utilizzando il metodo Pomodoro per mantenere la concentrazione e la produttività.

La camera dell’eco

La camera dell’eco, o echo chamber in inglese, è una metafora usata per descrivere una situazione in cui le informazioni, le idee o le opinioni vengono amplificate o rafforzate all’interno di un sistema chiuso, senza essere sottoposte a un confronto o a una critica esterna.
Immagina una stanza chiusa con pareti rigide: ogni suono emesso all’interno rimbalza sulle pareti e viene amplificato, creando un’eco assordante. Allo stesso modo, in una camera dell’eco figurativa, le persone sono esposte solo a informazioni e opinioni che confermano le loro convinzioni preesistenti, mentre punti di vista differenti vengono esclusi o marginalizzati.
Questo fenomeno può verificarsi in diversi contesti, ma è particolarmente diffuso nei social media e nelle comunità online. Algoritmi che selezionano i contenuti in base alle nostre preferenze e la tendenza a seguire persone che condividono le nostre idee creano bolle informative in cui veniamo esposti quasi esclusivamente a informazioni che confortano le nostre convinzioni.
Le conseguenze delle echo chamber possono essere negative:
* Polarizzazione delle opinioni: Le persone all’interno di una camera dell’eco tendono a rafforzare le loro convinzioni estreme e a demonizzare le opinioni diverse, ostacolando il dialogo costruttivo e la comprensione reciproca.
* Disinformazione: La mancanza di esposizione a informazioni diverse può facilitare la diffusione di notizie false o fuorvianti, che non vengono messe in discussione all’interno della camera dell’eco.
* Perdita di senso critico: L’esposizione continua a informazioni di parte può indebolire la capacità di valutare le informazioni in modo obiettivo e di formare opinioni indipendenti.
Esistono diverse strategie per contrastare il fenomeno delle echo chamber:
* Esposizione a informazioni diverse: È importante cercare attivamente informazioni e opinioni che differiscono dalle nostre, anche se scomode o sgradevoli.
* Pensiero critico: È fondamentale sviluppare un approccio critico alle informazioni, imparando a valutare le fonti, a riconoscere i bias e a identificare le potenziali manipolazioni.
* Dialogo interculturale: Promuovere il dialogo e il confronto con persone che hanno idee diverse dalle nostre è fondamentale per ampliare la nostra prospettiva e comprendere meglio il mondo.
In definitiva, la lotta alle echo chamber richiede un impegno individuale e collettivo per promuovere una cultura dell’informazione aperta, critica e inclusiva.

STRATEGIE PER MIGLIORARE VARI ASPETTI DELLA VITA

Migliorare ogni aspetto della vita richiede un approccio olistico e sostenibile.

Ecco alcune strategie pratiche per migliorare vari aspetti della vita:

Salute Fisica Alimentazione Equilibrata: Consuma una dieta ricca di frutta, verdura, proteine magre, e cereali integrali. Evita cibi trasformati e zuccheri raffinati.

Esercizio Fisico: Fai almeno 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, come camminare, correre o praticare yoga.

Sonno di Qualità: Dormi almeno 7-8 ore per notte. Crea una routine rilassante prima di andare a letto e mantieni un orario di sonno regolare.

Salute Mentale Mindfulness e Meditazione: Pratica la meditazione o tecniche di mindfulness per ridurre lo stress e migliorare la consapevolezza.

Gestione dello Stress: Identifica le cause dello stress e sviluppa strategie per affrontarle, come fare pause regolari e delegare compiti.

Supporto Sociale: Mantieni relazioni positive con amici e familiari. Cerca il supporto di un terapeuta se necessario.

Crescita PersonaleApprendimento Continuo: Impegnati nell’apprendimento continuo attraverso corsi online, letture e nuove esperienze.

Obiettivi SMART: Stabilisci obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporizzati.

Autodisciplina: Lavora sulla tua autodisciplina attraverso piccole sfide quotidiane.

Relazioni Comunicazione Efficace: Ascolta attivamente e comunica in modo chiaro e rispettoso.

Empatia: Cerca di comprendere le emozioni e le prospettive degli altri.

Qualità del Tempo: Dedica tempo di qualità alle persone importanti nella tua vita.

Produttività e Carriera Gestione del Tempo: Usa tecniche come il time blocking e la lista delle priorità per gestire il tempo in modo efficace.

Equilibrio Vita-Lavoro: Stabilisci confini chiari tra lavoro e vita privata.

Networking: Costruisci e mantieni una rete professionale forte.

Finanze PersonaliBudgeting: Crea un budget mensile per gestire le tue spese e risparmi.

Investimenti: Informati sugli investimenti e inizia a investire in modo consapevole.

Debito: Lavora per ridurre e gestire il debito in modo efficiente.

AmbienteOrganizzazione: Mantieni un ambiente ordinato e pulito, che favorisca la produttività e il benessere.

Minimalismo: Riduci il disordine e concentrati sulle cose che realmente contano.

Sostenibilità: Adotta pratiche ecologiche, come il riciclaggio e l’uso di prodotti sostenibili.

SpiritualitàPratiche Spirituali: Dedica tempo a pratiche spirituali che ti fanno sentire connesso e in pace, come la meditazione, la preghiera o il tempo nella natura.

Gratitudine: Mantieni un diario della gratitudine per focalizzarti sugli aspetti positivi della vita.

Riflessione: Prenditi del tempo per riflettere sui tuoi valori e sulle tue aspirazioni.

Adottare queste pratiche richiede impegno e costanza, ma anche piccoli cambiamenti quotidiani possono portare a miglioramenti significativi nel lungo termine.

HAI VINTO TU

Vinci quando non te ne importa niente,
ma fai caso a tutto.
Vinci quando la cattiveria della gente
non ti tocca più, quando ascolti le bugie,
e sai bene che son bugie, ma ti limiti
a sorridere e ad annuire.

Vinci quando sai quante cose si son detti
alle spalle, quante sfuriate e parolacce
hai ascoltato, ma li vedi a braccetto, a
passeggio, uno più finto dell’altro, coi
sorrisi stampati sul volto da cui traspare
solo apparenza, solo facciata.

Vinci quando vai contro tutto e tutti pur
di non calpestare quel che senti
e ciò che provi.
Vinci quando fuori piove, ma dentro hai
un sole che ricorda l’afa del deserto.
Vinci quando nel cuore conti poche
persone ma sai che sono quelle giuste.

Vinci quando in mezzo all’ipocrisia e
ai bugiardi, hai ancora voglia di saltare,
di ballare, consapevole di essere diverso.
Non migliore. “Che nessuno è migliore
di nessuno”. Diversi, però sì.

Vinci quando capisci che nonostante
la vita tu non hai mai perso te stesso.

web.

Come affrontare una selezione per un posto di lavoro?

Affrontare una selezione per un posto di lavoro richiede preparazione e strategia. Ecco alcuni passaggi chiave per affrontare al meglio il processo: ricerca sull’azienda:

  • conoscenza dell’azienda: Informati sulla storia, i prodotti/servizi, la cultura aziendale, i valori e i recenti sviluppi dell’azienda.
  • Posizione e requisiti: Leggi attentamente l’annuncio di lavoro e comprendi bene i requisiti e le responsabilità del ruolo per cui ti stai candidando.
    Preparazione del CV e della lettera di presentazione:
  • CV personalizzato: Adatta il tuo CV mettendo in evidenza le esperienze e le competenze più rilevanti per la posizione.
  • Lettera di presentazione: Scrivi una lettera di presentazione che esprima chiaramente il tuo interesse per il ruolo e l’azienda, e che sottolinei come le tue competenze e esperienze si allineano con i requisiti del lavoro.
    Preparazione per il colloquio:
  • Domande comuni: Prepara le risposte per le domande più frequenti (ad esempio, “Parlami di te”, “Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?”, “Perché vuoi lavorare qui?”).
  • Situational e behavioral questions: Pensa a esempi specifici di esperienze lavorative passate che dimostrano le tue competenze e abilità (metodo STAR: Situazione, Task, Azione, Risultato).
  • Domande per l’azienda: Prepara alcune domande da fare al selezionatore che dimostrino il tuo interesse e la tua curiosità per l’azienda e il ruolo.
    Simulazioni di colloqui:
  • Pratica: Esercitati con amici o familiari, oppure utilizza servizi di mock interview online.
  • Feedback: Chiedi feedback per migliorare la tua performance.
    Aspetto e comportamento:
  • Abbigliamento: Vestiti in modo appropriato per l’ambiente aziendale. Se non sei sicuro, è meglio optare per un abbigliamento più formale.
  • Puntualità: Arriva al colloquio con un po’ di anticipo per dimostrare puntualità e rispetto.
  • Atteggiamento: Mostra entusiasmo, sicurezza, e professionalità. Mantieni il contatto visivo e una postura aperta.
    Segui-up post-colloquio:
  • Ringraziamento: Invia una email di ringraziamento entro 24 ore dal colloquio, esprimendo gratitudine per l’opportunità e ribadendo il tuo interesse per il ruolo.

  • Seguendo questi passaggi, potrai affrontare la selezione per un posto di lavoro con maggiore sicurezza e preparazione, aumentando le tue possibilità di successo.

La ruminazione mentale

La ruminazione mentale è un processo cognitivo caratterizzato da un pensiero ripetitivo e persistente su determinati temi, spesso negativi o stressanti. Questo tipo di pensiero si concentra su esperienze passate, preoccupazioni presenti o timori futuri, e tende a essere ciclico, con la mente che ritorna continuamente sugli stessi argomenti senza arrivare a una soluzione o a un’azione concreta.

La ruminazione può avere effetti negativi sulla salute mentale, contribuendo a disturbi come la depressione e l’ansia. Le persone che ruminano eccessivamente possono trovare difficile concentrarsi su altre attività, sperimentare un calo dell’umore e sentirsi sopraffatte dai loro pensieri.

Per gestire la ruminazione, alcune strategie possono includere:

Consapevolezza e Mindfulness: Pratiche come la meditazione possono aiutare a prendere coscienza dei propri pensieri e a lasciarli andare senza giudicarli.

Attività Distrattive: Impegnarsi in attività che richiedono concentrazione può aiutare a distogliere la mente dai pensieri ripetitivi.

Problem Solving: Focalizzarsi su soluzioni concrete e realistiche ai problemi piuttosto che sul problema stesso.

Supporto Sociale: Parlarne con amici, familiari o un professionista può offrire nuove prospettive e supporto emotivo.

Affrontare la ruminazione è importante per mantenere un equilibrio mentale sano e migliorare il benessere generale.

Chi sono i Maestri del Lavoro


I Maestri del Lavoro sono coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “Maestro del Lavoro”.
La decorazione è conferita con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e per quelle riservate ai lavoratori all’estero, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri.
La decorazione è concessa a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età, abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più Aziende e possano vantare almeno uno dei seguenti titoli:

1)   si siano particolarmente distinti per singoli meriti di: perizia, laboriosità e di buona condotta morale. 
–  perizia: perfezionare giorno dopo giorno ed ogni giorno di più la propria professionalità, le proprie cognizioni, i propri rapporti umani, ponendoli al servizio delle proprie capacità, rendendosi in grado, in ogni momento, di affrontare e risolvere i quesiti anche ardui che possono essere prospettati o prospettarsi.
– laboriosità: produrre un impegno notevole, continuo, progressivo; vivere, generare il lavoro con amore, tenacia, disciplina e dedizione. 
– buona condotta morale: elemento di base connaturato in ciascuno anche se sempre suscettibile di miglioramento.
Lo sviluppo armonico dei tre requisiti potrebbe essere sintetizzato nella frase:“ Essere di esempio, incitamento, insegnamento agli altri.
2)   abbiano, con invenzioni od innovazioni nel campo tecnico e produttivo, migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
3)   abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
4)   si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

SOSTEGNO ALLE ECCELLENZE DELLA GASTRONOMIA E DELL’AGROALIMENTARE



Sta per uscire il provvedimento che definirà termini e modalità di presentazione della domanda, per partecipare al “Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”.
La dotazione finanziaria sarà pari a 56 milioni di euro, di cui 25 milioni per l’anno 2022 e 31 milioni per l’anno 2023.
La misura incentiva Imprese con Codice Ateco 56.10.11 “ristorazione con somministrazione” (Imprese A) o imprese con Codice Ateco 56.10.30 “Gelaterie e pasticcerie” e 10.71.20 “Produzione di pasticceria fresca” (Imprese B).

il MIPAAF intende promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria, oltre a valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano.
I partecipanti devono essere in regola con il DURC, gli adempimenti fiscali e regolarmente costituite e attive al Registro Imprese da almeno 10 anni oppure, in alternativa, aver acquistato nei 12 mesi antecedenti il 30/8/2022 prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ (per le sole imprese A) e prodotti biologici per almeno il 25% (per le imprese A) e il 5% (per le imprese B) del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo.
Il Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano offre un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili e comunque nel limite di 30.000 € per singola impresa.
Sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e relative all’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali all’attività di impresa.
I beni devono essere nuovi di fabbrica, acquistati a normali condizioni di mercato e da terzi, che non hanno relazioni con l’impresa, ed essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo.
Non sono ammesse spese per:
– componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari/impianti/ attrezzature che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
– terreni, fabbricati, opere murarie;
– beni usati o rigenerati.