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GIOVANI CAPACI

Facendo lo sforzo di vedere oltre questa profonda crisi economica, il bene primario che i giovani di oggi vorranno avere un domani sarà quello del saper fare un mestiere; essere persone qualificate, avere non solo competenze ma anche capacità, in modo che non appena il mercato del lavoro si riaprirà loro avranno qualcosa da offrire.Bisogna evitare di criticare o di insultare chiunque con intenzioni cattive o con una visione negativa delle cose.

CORSI PER ADDETTI ALLA RISTORAZIONE

Degustare un cibo o un vino significa utilizzare pienamente i nostri organi di senso in modo libero e attento.
Quando si entra in un ristorante, spesso nella scelta dei vini, il cameriere propone un vino, bianco rosato o rosso.

Il consumatore non è stimolato a consumare un vino da abbinare al cibo scelto e alla fine è costretto a bere del vino nettamente in contrasto con la pietanza da lui ordinata.

È importante oggi, più che mai, migliorare la cultura al consumo del vino.

Nella scelta del vino da abbinare al cibo si deve tenere presente di alcuni fattori fondamentali.

Il vino deve essere sempre all’altezza del piatto, in modo da esaltare con armonia il gusto del cibo.

Nella scelta dell’abbinamento occorre conoscere le caratteristiche organolettiche del vino, gli ingredienti che compongono la pietanza e il condimento.

A tutti coloro che non hanno, fino adesso, avuto l’occasione di attenzionare le reazioni provocate da un giusto abbinamento si consiglia di accostarsi sempre di più al mondo enogastronomico per valorizzare con piacere l’arte dello stare in tavola.
CORSO DI TECNICA DI DEGUSTAZIONE

analisi sensoriale e tecnica di degustazione, 

tecniche di vinificazione, vini speciali e distillati,

tecnica di servizio, il bicchiere giusto

Tutela legislazione, lettura etichetta del vino,
Abbinamento cibo vino.

Auguri di Buone Feste

Amici, un altro strepitoso anno giunge ormai al termine anche per Agenziadellavoropuntocom. Grazie di cuore a tutti Voi, da tutti noi volontari dell’Agenziadellavoropuntocom, per gli straordinari successi che ci avete regalato anche quest’anno, per il sincero affetto e per la

fiducia incondizionata che ci riservate quotidianamente. 

Auguri sinceri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

LAVORATORI SFRUTTATI


Il mobbing è un fenomeno sociale in grado di causare danni anche gravi alla salute e al l’organismo dei lavoratori, e perdite economiche alle aziende.Secondo la teoria di Heinz Leymann, il mobbing è una forma di terrorismo psicologico sul luogo di lavoro, responsabile di patologie per chi lo subisce. Implica conseguenze, soprattutto sulla sfera neuropsichiatra, di chi è esposto ad un comportamento ostile protratto nel tempo, da parte dei superiori e dei vicini di scrivania.

 Terrore psicologico, violenze verbali. Astuti boicottaggi, da parte del capo, sono considerate diaboliche e sottili aggressioni nei luoghi di lavoro.

In Italia non c’è ancora una cultura in grado di identificare chiaramente questo fenomeno: cattiverie, pettegolezzi, vere e proprie malvagità di capi e colleghi sono ritenute regole del gioco, sdrammatizzati da parenti e amici a cui vengono raccontati. Così l’individuo si ribella quando ormai è troppo tardi e il danno è fatto. Perché si tratta di veri e propri attentati alla salute.

All’inizio la vittima non mette in relazione il fastidioso mal di testa, la difficoltà di digestione, gli improvvisi problemi d’insonnia con lo stillicidio quotidiano di rimproveri gratuiti, diffidenze, maldicenze perpetrati ai suoi danni da colleghi invidiosi, capi timorosi di venire scavalcati o aziende che vogliono indurre il lavoratore alle dimissioni.

Fondamentale è quindi riconoscere in tempo l’azione aggressiva e non accettarla passivamente, perché sei mesi di mobbing continuato sono sufficienti, secondo gli standard svedesi, per generare danni al l’organismo. Attacchi di panico, ansia generalizzata, insonnia, depressione, perdita di memoria sono le sindromi più frequenti a livello psichico.

I disturbi psicosomatici su cui il disagio viene scaricato sono numerosi e diversi: gastrite, bruciori di stomaco, ulcera, cefalea, tachicardia, dermatosi, mal di schiena.

Non tutti reagiscono allo stesso modo alla stessa quantità di stress: c’è chi, ipersensibile ai propri diritti, va velocemente in tilt, chi invece possiede anticorpi psicologici per cui è in grado di neutralizzare per più tempo gli effetti dannosi sull’organismo.

All’origine c’è spesso un conflitto concernente l’organizzazione del lavoro che non è stato gestito in modo appropriato ed è diventato un conflitto personale.

La prima cosa da fare in caso di mobbing è imparare a riconoscerlo prima che sia troppo tardi.

Ecco alcune situazioni sospette da non sottovalutare.

Quando entrate in una stanza la conversazione generale di colpo si interrompe.

Venite tagliati fuori da notizie e comunicazioni importanti per il lavoro.

Girano pettegolezzi infondati sul vostro conto.

Vi rimproverano eccessivamente per delle piccolezze.

Non viene data alcuna risposta a vostre richieste verbali o scritte.

Tutte le vostre proposte di lavoro vengono rifiutate.

Non vi affidano incarichi.
Renato Gilioli,(neuropsichiatra) sostiene che “il mobbing colpisce le persone più creative e quelle che amano di più il loro lavoro.”
Chi è il mobber? 

Una figura di capo frustrato (scarica problemi privati sugli altri; l’istigatore (sempre alla ricerca di nuove cattiverie); il megalomane (ha una visione distorta di se stesso); il narcisista (psicotico senza sintomi, che trova il suo equilibrio scaricando su un altro il dolore che non sono capaci di sentire).

Chi potrebbe subire il mobbing?

Il distratto (non si accorge di quello che sta succedendo); il presuntuoso ( si sopravvaluta); il passivo (troppo sensibile); il buontempone (rischia di diventare il buffone del gruppo); il pauroso (ha timore di tutto e di tutti). 

Non esiste una legge che indica con chiarezza misure di responsabilità per prevenire la persecuzione sui luoghi di lavoro.
Come fare, se si è presi di mira, a liberarsi dalla morsa dell’aggressore, dal suo continuo attacco diretto o trasversale alla salute?

L’agenziadellavoropuntocom ha una equipe di volontari che provengono dal mondo sindacale, medici del lavoro, psicologi, professionisti, in grado di capire la situazione di pericolo della vittima.

Ha attivato uno sportello contro gli abusi nei posti di lavoro che offre la consulenza di di uno psicologo e di un avvocato.

Oltre a colloqui e psicoterapie individuali, un appoggio concreto può essere dato dai gruppi di autoaiuto fra mobbizzati.

INPS: assegno di solidarietà del Fondo di integrazione salariale – presentazione domande

L’Inps, con la messaggio n. 1986 del 5 maggio 2016, comunica che dal 5 maggio 2016 è disponibile la procedura per l’invio on-line delle istanze di accesso all’assegno di solidarietà del Fondo di integrazione salariale.
Le istanze devono essere presentate alla struttura INPS territorialmente competente in relazione all’unità produttiva.

La domanda è disponibile nel portale INPS (www.inps.it), nei Servizi OnLine accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, opzione “CIG e Fondi di solidarietà”, opzione “Fondi di solidarietà’. Al portale “Servizi per le aziende ed i consulenti” si accede tramite Codice Fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto.

Completata l’acquisizione e confermato l’invio, la domanda viene protocollata e sarà possibile stampare la ricevuta di presentazione, nonché il prospetto dei dati trasmessi.

Il manuale per Aziende e Consulenti per l’invio telematico delle domande è disponibile all’interno dell’applicazione stessa, nella sezione documentazione.

L’azienda, al momento della presentazione, un volta selezionato il Fondo di integrazione salariale, deve indicare il tipo di prestazione, il periodo, il numero dei lavoratori interessati e le ore di sospensione e/o riduzione di attività lavorativa.

Costituiscono parte integrante della domanda e dovranno essere allegati alla stessa:

l’accordo collettivo aziendale che stabilisce la riduzione dell’orario di lavoro con l’elenco dei lavoratori interessati alla riduzione di orario, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dal datore di lavoro;

l’elenco dei lavoratori in forza all’unità produttiva, integrato con le informazioni inerenti alla qualifica, all’orario contrattuale e alle altre informazioni presenti nel file in formato .CSV reperibile nell’area download della procedura.

Alla domanda di assegno di solidarietà dovrà essere allegata la sola scheda relativa all’assegno di solidarietà, disponibile all’interno della procedura.

Qualora l’azienda sia stata interessata da operazioni societarie, ai fini di una compiuta istruttoria, dovranno essere indicati, nel campo note oppure allegando un’apposita dichiarazione, i codici fiscali e le relative matricole su cui è stata versata la contribuzione dovuta al Fondo e/o sono state erogate le prestazioni pregresse.

Le domande mancanti della suddetta documentazione non saranno istruite per l’approvazione e la concessione da parte della competente struttura territoriale INPS.

La stima della prestazione sarà effettuata in automatico dalla procedura in base ai dati forniti dall’azienda, tenendo conto del numero dei lavoratori e delle ore di riduzione dell’attività lavorativa.

A tal fine, nella fase d’invio on-line della domanda, verrà richiesto di indicare il numero delle ore di riduzione dell’attività lavorativa distinte per qualifica. L’azienda dovrà inoltre indicare la riduzione media oraria parametrata su base settimanale e l’indicazione, per ciascuna qualifica, dell’orario contrattuale.

Infine, nel quadro delle dichiarazioni di responsabilità del datore di lavoro, è stato predisposto un apposito campo per eventuali comunicazioni datoriali essenziali all’istruttoria della domanda, nonché per l’invio di documenti in formato PDF.

 

Fonte: Inps

 

AGEVOLAZIONE PER ASSUNZIONI LAVORATORI OVER 50 (LEGGE N.92-2012)

I benefici contributivi per i datori di lavoro sono:

– per le assunzioni a tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi;

– per le assunzioni a tempo indeterminato: riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 18 mesi.

In caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione.

L’agevolazione riguarda i lavoratori di età pari o superiore ai 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi e può essere usufruita da tutti i datori di lavoro privati (con contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, contratto di lavoro a tempo indeterminato, trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato).