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L’uomo autore del suo destino

L’uomo è autore del suo destino, anche se ci possono essere cose più grandi di lui, che prescindono da ogni sua decisione; esse andranno così come dall’alto è stato stabilito. Non proveniamo dal caso ma siamo qui per un preciso piano divino.
L’uomo di natura cerca di essere egocentrico ed orgoglioso e non è facile valutare le sue capacità. La via migliore per guadagnare terreno nella lotta contro l’orgoglio è il riconoscere la sua dipendenza da Dio.
Grazie a Dio può manifestare uno spirito umile e modesto ed evitare di essere superbo, ironico e invidioso.
Dio lo mette in guardia affinché non avvenga in lui un concetto più alto di quello che potrebbe avere.
Dio desidera che la sua personalità si riconosca in un carattere umile ed altruista.
L’umiltà e l’altruismo sono delle virtù di chi ha un cuore nobile; Dio aiuta noi ad avere queste rare ma preziose grazie.
Non occorre sciupare il tempo in attività vane; dedichiamo il nostro tempo alla lettura della Bibbia. In essa troviamo tutto ciò che occorre per essere felice, per essere salvati e per avere la vita eterna.
Pensiamo bene a non lasciarci sfuggire questo tempo, perché il tempo non ritorna più indietro.

Giuseppe Milazzo

Chi sono i Maestri del Lavoro


I Maestri del Lavoro sono coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “Maestro del Lavoro”.
La decorazione è conferita con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e per quelle riservate ai lavoratori all’estero, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri.
La decorazione è concessa a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età, abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più Aziende e possano vantare almeno uno dei seguenti titoli:

1)   si siano particolarmente distinti per singoli meriti di: perizia, laboriosità e di buona condotta morale. 
–  perizia: perfezionare giorno dopo giorno ed ogni giorno di più la propria professionalità, le proprie cognizioni, i propri rapporti umani, ponendoli al servizio delle proprie capacità, rendendosi in grado, in ogni momento, di affrontare e risolvere i quesiti anche ardui che possono essere prospettati o prospettarsi.
– laboriosità: produrre un impegno notevole, continuo, progressivo; vivere, generare il lavoro con amore, tenacia, disciplina e dedizione. 
– buona condotta morale: elemento di base connaturato in ciascuno anche se sempre suscettibile di miglioramento.
Lo sviluppo armonico dei tre requisiti potrebbe essere sintetizzato nella frase:“ Essere di esempio, incitamento, insegnamento agli altri.
2)   abbiano, con invenzioni od innovazioni nel campo tecnico e produttivo, migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
3)   abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
4)   si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

Cos’è l’amore vero

L’amore vero è più di un semplice sentimento, è quel sentimento nobile ed elevato, che è stato anche definito amore verso l’altro per sempre.
Tale amore può generare delle forti emozioni, che possono continuare anche quando le emozioni vengono a mancare.
Un amore che mette gli altri al di sopra dei propri desideri e del proprio Benessere é un amore che non cambia mai, non ha un inizio e non ha una fine.
L’amore è parte del riflesso della propria natura e diventa il punto di partenza dell’amore vero ed è il favore immeritato. Sono pochi coloro che meritano o guadagnano l’amore vero. Solo chi è partecipe dell’amore vero lo accetta o lo merita.

Il silenzio non è vuoto

Ci vogliono due anni per imparare a parlare e cinquanta per imparare a tacere. Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. Tacere non significa che io non abbia niente da dire, o che quello che vedo mi sta bene. Il mio tacere vuol dire: Ho capito chi sei e non vali nemmeno la mia attenzione.

Da ragazzo lessi quest’antica leggenda giapponese di un samurai che un giorno sfidò un maestro Zen chiedendogli cosa fosse il paradiso e l’inferno. Il monaco, però, replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere il mio tempo con gente come te!”.
Sentendosi attaccato nel suo onore, il samurai si infuriò e sguainata la spada gridò: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza”.
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno.”Riconoscendo che il maestro diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai si calmò, ringuainò la spada e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione. “Ecco” disse allora il maestro Zen “questo è il paradiso.”

È solo quando riesci a dominare le tue emozioni, ad evitare discussioni inutili, che mostri la tua intelligenza e la tua saggezza. Questa è quel genere di filosofia che non è nata per essere insegnata, ma per essere praticata.

Luciano De Crescenzo

Benessere aziendale

Una grande  sfida del benessere aziendale è quella di guadagnare tempo. La richiesta di disporne in maggiore quantità per la vita privata, tanto per dedicarsi alla famiglia, quanto ai propri interessi personali, arriva proprio dai lavoratori. Secondo una recenta indagine  il 70% dei dipendenti ritiene che l’equilibrio tra lavoro e vita privata sia uno dei principali indici di soddisfazione lavorativa. Per questo motivo, nei contratti collettivi nazionali, i sindacati hanno messo sul tavolo di numerose trattative la riduzione dell’orario di lavoro. Un tema molto complesso, perché si scontra con quello della produttività, da sempre un punto debole nel nostro Paese.

Messaggio di Papa Francesco:

Mangiate quello che volete a Pasqua, il sacrificio non è nello stomaco, ma nel cuore.

Si astengono dal mangiare carne, ma non parlano con i loro fratelli o familiari, non vanno a trovare i loro genitori o li pesa curare, non condividono il loro cibo con i bisognosi, vietano ai loro figli di vedere il loro papà, vietano ai nonni di vedere i loro nipoti, criticano la vita degli altri, picchiano la moglie, ecc.. Un buon arrosto o uno stufato di carne non ti renderà una persona cattiva, come nemmeno un filetto di pesce ti renderà santo.
Meglio cercare di avere una relazione più profonda con Dio attraverso un trattamento migliore con il prossimo
Siamo meno superbi e più umili di cuore.
PAPA FRANCESCO

MANGIATE QUELLO CHE VOLETE

Mangiate quello che volete, il sacrificio non è nello stomaco, ma nel cuore.

Catania il Duomo
www.agenziadellavoro.com

Si astengono dal mangiare carne, ma non parlano con i loro fratelli o familiari, non vanno a trovare i loro genitori o li pesa curare, non condividono il loro cibo con i bisognosi, vietano ai loro figli di vedere il loro papà, vietano ai nonni di vedere i loro nipoti, criticano la vita degli altri, picchiano la moglie, ecc..

Un buon arrosto o uno stufato di carne non ti renderà una persona cattiva, come nemmeno un filetto di pesce ti renderà santo.

Meglio cercare di avere una relazione più profonda con Dio attraverso un trattamento migliore con il prossimo. Siamo meno superbi e più umili di cuore.

PAPA FRANCESCO

MORIRE LENTAMENTE

Cominci a morire lentamente ;

se non viaggi,
se non leggi,
Se non ascolti i suoni della vita,
Se non apprezzi te stesso.

Inizi a morire lentamente :
Quando uccidi la tua autostima,
Quando non lasci che gli altri ti aiutino.

Cominci a morire lentamente ;
Se diventi schiavo delle tue abitudini,
Camminando tutti i giorni sulle stesse strade…
Se non cambi la tua routine,
Se non indossi colori diversi
O non parli con chi non conosci.

Inizi a morire lentamente :
Se eviti di provare passione
E le loro emozioni turbolente;
Quelli che ti fanno brillare gli occhi
E il tuo cuore batte forte.

Inizi a morire lentamente :
Se non si rischia ciò che è sicuro per gli incerti
Se non insegui un sogno
Se non te lo permetti
Almeno una volta nella vita
Per fuggire da consigli sensati

Non lasciarti morire lentamente
Non dimenticare di essere felice!

(Pablo Neruda)

Poeta cileno che nel 1971 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura